A Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, ormai è caccia all’immigrato e la tensione in paese si è fatta altissima. Ieri alcuni giovani hanno sparato contro il dormitorio dove gli immigrati sono costretti a vivere. Ci sono stati anche dei feriti. Le violenze si susseguono. È la conseguenza della rabbia dei cittadini per il mancato sgombero immediato degli immigrati che qualcuno avrebbe voluto. Non è la prima volta che a Rosarno succede. Già nel dicembre del 2008 ci furono episodi simili.
Oggi la situazione non è tanto cambiata. Gli immigrati di Rosarno vivono in condizioni igieniche e sanitarie pessime. Sono pagati in nero e vengono sfruttati come delle bestie. Gli immigrati si sono ribellati proprio per questo motivo. Si parla, però, solo della loro reazione e dei loro scontri. Ma non si parla del modo in cui vengono sfruttati e di come vivono. Questo non è importante...
Questa povera gente ha avuto coraggio. Si è ribellata contro la criminalità. Ha mostrato risentimento e rabbia, conseguenze dello sfruttamento e dell’oppressione della mafia e di chi con questa fa gli affari. Gli immigrati che protestano potrebbero essere nostri alleati nella battaglia all'illegalità. Non devono essere criminalizzati. Solidarietà agli immigrati di Rosarno.
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