
Oggi sono venuto a conoscenza che nella casa dello studente all’Aquila, crollata dopo il terremoto dello scorso aprile, mancava un pilastro nell'ala nord sotto le cui macerie sono morti Marco Alviani, Luana Capuano, Davide Centofanti, Alessia Cruciano, Francesco Esposito, Hussein Hamade e Luca Lunari. E dove altri 17 ragazzi e ragazze hanno subito lesioni gravi.
Dunque mancava un pilastro. Sottolineo un pilastro, non dei mattoni. Un pilastro è un elemento portante di una qualsiasi struttura. Ma alla casa dello studente uno non c'era proprio! E' allucinante.
La cosa grave è che nessuno si era preso l'impegno di sottoporre a controlli quell’edificio, dato che fu stato costruito nel 1965. E a maggior ragione, nessuno si era preoccupato di chiedere o effettuare controlli. Nemmeno quando l'edificio fu destinato alla funzione di ospitare gli studenti. Una tragedia evitabile.
La cosa grave è che nessuno si era preso l'impegno di sottoporre a controlli quell’edificio, dato che fu stato costruito nel 1965. E a maggior ragione, nessuno si era preoccupato di chiedere o effettuare controlli. Nemmeno quando l'edificio fu destinato alla funzione di ospitare gli studenti. Una tragedia evitabile.
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