Alla notizia dell'assoluzione con la formula dell'articolo 2 e, cioè, per "insufficienza di prove", Alberto Stasi commenta con un freddo e liberatorio "lo sapevo".Le nuove perizie paiono infatti aver convinto il Gup di Vigevano Stefano Vitelli a considerare troppo poco attendibili le prove presentate dagli avvocati dell'accusa. Al giudice, sono state necessarie cinque ore passate all'interno della camera di consiglio per decidere che Stasi non è il responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi. Certo l'assoluzione non è completa ma, la difesa, può ovviamente ritenersi più che soddisfatta di vedere il proprio assistito che "finalmente sorride".
LE REAZIONI
Come prevedibile, meno entusiasta della sentenza è Rita Poggi, madre della ragazza uccisa lo scorso tredici agosto 2007. Il suo "giustizia non è fatta" rappresenta il culmine di un calvario durato 24 udienze (tramite processo breve) che si è risolto in un nulla di fatto. I magistrati, a questo punto, dovranno lavorare ancora per trovare il killer che ha spezzato la vita della giovane Chiara.
L'accusa aveva chiesto per l'unico imputato una condanna a trent'anni di carcere e, dopo l'assoluzione, ha annunciato un ricorso in appello.
Fonte: Julienews
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