Sunday, February 28, 2010

Orchyledra-Socken

Im Handarbeitszauber-Forum gibt es einen KAL über die Orchyledra-Socken. Eigentlich beginnt der KAL erst am 01.03. Ich habe bin aber schon fertig, denn bei diesen Socken kribbelte es schon gewaltig in den Fingern und meine selbstgefärbte Wolle wollte unbedingt vernadelt werden. 


so sah die Wolle vorher aus
 

und so sieht sie nun verstrickt aus

 ( 1Click = größer)

Sockendaten Nr. 3/2010
 Größe: 38
Ndl./-stärke: 2,5 mm Bambus
Wollverbrauch: 59 g
Wolle: Marke Noname, Eigenfärbung Fb. Mandarine
Muster/Quelle: Orchyledra by Anja Nussbaumer
Schaftlänge: 13 cm
Gesamfußlänge: 24,5 cm
Ferse: Bumerang
Spitze: Sternspitze 
gestrickt: vom 24. - 28.02.2010 
Für: Celine zu Ostern

Risultati del sondaggio 'Quale trasmissione vi sembra piu' obiettiva ed indipendente?'










Report
27 (32%)

Annozero
18 (21%)

Presadiretta
14 (16%)

Nessuna
9 (10%)

Omnibus
5 (6%)

Porta a Porta
3 (3%)

Ballarò
2 (2%)

L'Infedele
2 (2%)

Che tempo che fa?
2 (2%)

Otto e mezzo
1 (1%)

Voti totali 83

I sondaggi non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione.

Saturday, February 27, 2010

L’Italia va sempre peggio


La situazione e l’immagine che tutto il Mondo ha di noi non è certamente radiosa e non spicca per ammirazione, ma nel solo mese di Febbraio tutta la melma emersa in superficie, non ha fatto che aggravare i contorni e il contenuto di immagine che il nostro Paese mostra fuori dai suoi confini. Quelli che non usano parole dolci, a differenza dei nostri, sono i media stranieri e i giornali che danno risalto ed eco ai terremoti italiani. La nuova Tangentopoli è già in corso, non si ruba più per i partiti ma per se stessi: la storia non ci ha insegnato un bel niente, ma non insegna mai nulla nel nostro Paese.

La Protezione Civile, addetta alla garanzia di limpidezza per opere di emergenza viene meno e salta fuori il più grande sistema di concessione di appalti della storia. Morale della favola? Il capo non sa niente, quindi meglio andare in tutte le televisioni nazionali e sbandierarlo ai quattro venti, poi andare su tutti i luoghi bisognosi del mio intervento e coordinare i lavori, poi già che mi trovo vado anche a farmi qualche massaggio, difficile che a questo punto mi sfugga qualcosa.

Le intercettazioni che intanto vogliono censurare, continuano a far emergere in superficie grossi scandali. Quello di Telecom e Fastweb è addirittura imbarazzante: una cerchia di politici, imprenditori, ndranghetisti tutti insieme per il bene comune: falsificare voti ed elezioni è la nostra specialità.

Neanche davanti a fotografie che non lasciano dubbi si continua a negare; ma d’altronde questa è la considerazione che si ha di inchieste giornalistiche fatte per bene. Tutto quello che possiamo fare per giustificarci è attaccare la magistratura, oppure candidare alle regionali personalità con sopra il groppone svariati reati, in contemporanea però possiamo gridare a “basta corruzione”. E’ giusto che questo contraddittorio vada avanti, anche se non ha alcun senso. Ma d’altronde da un pò di tempo a questa parte in Italia nulla ha più senso. Si mandano in carcere tre dirigenti di Google per non aver vigilato sul contenuto dei video caricati sulla piattaforma.

E’ come mandare in galera il proprietario del muro sul quale viene fatto un murales, mentre invece lasciamo che i ragazzi che hanno picchiato il ragazzo autistico siano messi in disparte, così come i professori, veri e propri criminali per non aver alzato un dito. Condanniamo Google che invece denuncia fatti all’ordine del giorno, ma che è meglio punire con “la giusta vigilanza”.

Sappiamo fare soltanto bei discorsi da prima pagina, tanto moralismo fasullo, che passa da Sanremo per finire al Parlamento: da una parte non vogliamo un drogato e dall’altra invece vogliamo parlamentari “puliti”. Poi quando andiamo a fare il test, più della metà rifiutano di farlo, 242 lo effettuano e uno risulta positivo. Risultato? Non si può sapere chi è, ha chiesto di non renderlo pubblico. Applausi! Ma ai piani alti sanno come evadere da queste cose, sanno come “pararsi il culo” ogni volta. Il caso Mills è emblematico: tutto in prescrizione, grazie alla Ex Cirielli che dimezza i tempi per prescrizione, ma se esiste ancora buon senso alla presenza di un corrotto è legata anche una figura di corruttore. Qui scatta di nuovo l’accellerazione del “Processo Breve”: unico rimedio ancora utilizzabile per Berlusconi, evitando quindi una sentenza di primo grado. Come si fa per combattere tutto questo? Neanche la nostra classe intellettuale riesce a spiegarlo a parole sue, è troppo evidente che è meglio occuparsi di altro. In altri Paesi tutto questo viene sanzionato, punito, bloccato, da noi invece è tutto normale, è caratteristica immortale del gene italiano.

Manca poco e si delegittimerà anche il concetto di buon senso se non è stato già fatto.

Cresce la speranza di pace per il Darfur. Tre milioni di profughi attendono di rientrare


A sette anni dall'inizio del genocidio nel Darfur, l'armistizio siglato tra i maggiori partiti in conflitto fa crescere la speranza di pace nel Sudan occidentale. Ora però la comunità internazionale non può accontentarsi della tregua ma deve impegnarsi affinché i circa tre milioni di profughi del Darfur possano tornare nei loro villaggi attualmente ancora distrutti. La messa in fuga della popolazione durante il genocidio è un crimine che la comunità internazionale non può e non deve più accettare.

Domenica scorsa il governo sudanese e il Movimento per la libertà del Darfur JEM (Justice and Equality Movement), che è il movimento militarmente più significativo, si sono accordati per un'immediata tregua e per la partecipazione dello JEM ai trattati di pace a Doha (Qatar).

Circa 2,7 milioni di profughi provenienti dal Darfur vivono in campi profughi situati nel Sudan occidentale e altri 300.000 hanno cercato accoglienza nel vicino Ciad. Nei campi profughi regna la disperazione dovuta anche alla completa mancanza di speranza per un ritorno pacifico nei villaggi d'origine. La comunità internazionale deve impegnarsi affinché durante le trattative di pace la ricerca di una soluzione per il destino dei profughi risulti prioritaria rispetto alle discussioni sulla distribuzione del potere.

Circa sette anni fa, il 26 febbraio 2003, il conflitto del Darfur, che da tempo andava intensificandosi, raggiunse un nuovo apice con l'attacco di 300 guerriglieri alla città di Golu e l'uccisione di soldati dell'esercito sudanese. Il governo decise la repressione militare della rivolta e cominciò ad armare dei gruppi arabi presenti già a partire dagli anni '80 e conosciuti poi come milizie Janjaweed. Composte da banditi, ex-soldati e giovani disoccupati provenienti da piccole popolazioni arabe, le milizie Janjaweed raggiunsero una triste fama per le brutali aggressioni alla popolazione civile. Ma tuttora le milizie Janjaweed si rendono responsabili di crimini contro i profughi e di attacchi ai campi profughi. Solo lo scorso 10 febbraio le milizie Janjaweed hanno attaccato dei campi profughi nelle vicinanze della città di Kass nel Darfur meridionale. Durante l'aggressione molte capanne sono state saccheggiate e bruciate, due persone sono state uccise e almeno altre dieci ferite.

Carburante dall'energia solare, ora è possibile

Grazie ad un prototipo, gli scienziati americani della Sandia National Laboratories, sono riusciti ad utilizzare l'energia solare per convertire l'anidride carbonica in vero carburante.

Il principio su cui si basa questo metodo, ci spiega l'ideatore Rich Diver, è molto semplice: "Attraverso l'energia solare è possibile innescare una sorta di combustione al contrario che trasforma l'anidride carbonica in carburante. Concentrando l'energia solare, si trasforma il biossido di carbonio, rilasciando così ossigeno e un flusso di ossido di carbonio che può essere facilmente convertito in combustibile liquido adatto a tutti gli usi e agli impianti tradizionali di trasporto già attivi". Questo consentirà di riciclare le emissioni inquinanti, ad esempio recuperando quelle delle centrali a carbone, generando nuova energia mentre si riducono le emissioni".

"La cosa più eccitante" - aggiunge Diver - "è che questa invenzione consente di utilizzare il carburante fossile due o più volte, consentendo di diminuire le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera oltre a diminuire le quantità di carburante fossile dal sottosuolo.

L'invenzione davvero rivoluzionaria però non sarà pronta per il mercato prima di 10-15 anni. Questi sono infatti i tempi minimi per la commercializzazione e l'adattamento delle nuove invenzioni tecnologiche alle logiche del mercato globale. I petrolieri possono tirare un sospiro di sollievo, pur dovendo cominciare ad organizzarsi per convertire i loro impianti di carburante fossile, il petrolio, in qualcosa di meno inquinante, allineandosi con il trend ecologico che in questo momento storico vuole disporre di un'energia pulita, economica e sostenibile per tutta l'umanità. Le conoscenze tecniche e scientifiche per creare un mondo futuro più pulito ci sono, adesso occorrerà vedere se i grandi players che costituiscono i centri del potere mondiale saranno d'accordo ad operare verso una direzione più sostenibile, magari rinunciando a parte dei loro guadagni.

Friday, February 26, 2010

Un pensiero per gli amici blogger


Oggi voglio scrivere un mio piccolo pensiero per tutti i blogger. Parto con la premessa banale che gestire un blog ti permette di leggere ed esprimere le opinioni e la libera informazione. Ma non solo questo. Gestire un blog ti permette anche di conoscere altra gente. Ecco, quest'ultimo punto mi sta a cuore. Ho conosciuto (seppur virtualmente) tanti amici blogger. E attraverso i loro scritti, le loro opinioni, i loro articoli, i loro video e le loro critiche ho anche iniziato a farmi una idea su ognuno di loro. Tutte interessanti e bravissime persone. Lo si vede. Molti di questi li voglio ringraziare. Perché è da loro e su internet che mi informo, visto che la tv non la guardo.

Continuate così amici. Avete tutta la mia stima e considerazione, il mio supporto e la mia simpatia. Un abbraccio virtuale a tutti, con la speranza un giorno di stringere la mano a qualcuno di voi.

Andrea De Luca
Informare è un dovere

Nucleare a scuola: Gelmini sconcertante, scuole in rovina e lei pensa alle centrali


In scuole dagli edifici fatiscenti, le cui casse sono ridotte sul lastrico, con 25.600 professori in meno e 7.700 alunni in più nelle superiori grazie alla riforma, con classi strapiene e meno ore di lezione, la prima urgenza che si avvertiva era proprio una bella ora di “centrale nucleare”: l’iniziativa annunciata dalla Gelmini è semplicemente sconcertante.

L’idea di avviare approfondimenti a scuola sulla costruzione delle centrali nucleari dimostra, soprattutto, la distanza che separa il Ministro dalla realtà quotidiana delle scuole italiane: pensare, in un momento così difficile, a indottrinare gli studenti sulla scelta del nucleare, è un’operazione propagandistica che nulla ha a che vedere con la sostenibilità ambientale e tanto meno con la didattica.

Ripeto: un Ministro che, di fronte a un inizio d’anno che si preannuncia lacrime e sangue dopo la riforma e i tagli, pensa alle centrali nucleari, sorprende per temerarietà e sconcerta per avventatezza.

La vera emergenza Rom ha il volto di bambini innocenti...

È facile continuare a vendere la storiella dei Rom che non rispettano le regole e non vogliono integrarsi, limitandosi a ragionare per stereotipi. La realtà, nella mia testimonianza, è una famiglia continuamente cacciata nonostante la sua evidente volontà di iniziare un percorso nuovo, un bambino a cui sono negati dei diritti fondamentali (la casa, l’istruzione), un percorso scolastico e affettivo continuamente interrotto.

Milano, 24 febbraio 2010. Sono un’insegnante di scuola elementare, lavoro nel quartiere Bovisa, nella prima periferia milanese. Il quartiere è vivace e multietnico e la mia classe, una prima, ne rispecchia le caratteristiche.

A gennaio si è aggiunto a noi un nuovo bambino, Romeo. Romeo è un bambino Rom, nei suoi sei anni di vita ha vissuto varie volte l’esperienza dello sgombero. È giunto nella nostra scuola dopo essere stato allontanato dal Rubattino ed aver interrotto la sua frequenza scolastica alle elementari di via Feltre. Avvisata del suo arrivo ho contattato la sua maestra, che conosco personalmente per aver lavorato tre anni in quella scuola. Ho recuperato i suoi libri e i suoi quaderni e glieli ho fatti trovare sul banco quando è arrivato nella sua nuova classe, in via Guicciardi. Per due settimane ha frequentato la scuola, arrivando sempre puntuale e motivato. In pochi giorni ha conquistato tutti noi con la sua allegria ed il suo affetto, anche la famiglia è sempre stata disponibile e rispettosa.

Un giovedì mattina, appena entrata in aula, sono stata letteralmente trascinata in corridoio da Romeo che, parecchio preoccupato, continuava a ripetermi “polizia, sgombero”. Speravo che si trattasse di un fraintendimento e invece era tutto vero: il lunedì successivo lui, un’altra bambina che frequentava la quarta e le loro famiglie sono stati sgomberati dal capannone in cui vivevano. Ho avuto notizie di loro tramite gli operatori che da anni li seguono: per qualche notte sono stati ospitati in un centro di accoglienza, si è parlato di un possibile rientro a scuola… invece ho saputo che saranno a breve sgomberati dal luogo in cui hanno trovato riparo, in fondo a via Bovisasca. E tutto questo a distanza di poche settimane dal precedente sgombero. Non ho parole. Non posso continuare a sentir parlare di ‘emergenza Rom’ se non pensando che l’emergenza è il degrado in cui costringiamo a vivere queste famiglie. Per me la vera emergenza ha il volto di un bambino di sei anni che – me l’hanno raccontato pochi giorni fa – non vede l’ora di tornare a scuola e non può farlo.

È facile continuare a vendere la storiella dei Rom che non rispettano le regole e non vogliono integrarsi, limitandosi a ragionare per stereotipi. Nemmeno io mi sento immune dai pregiudizi, ma posso semplicemente raccontare quello che ho visto: una famiglia continuamente cacciata nonostante la sua evidente volontà di iniziare un percorso nuovo, un bambino a cui sono negati dei diritti fondamentali (la casa, l’istruzione), un percorso scolastico e affettivo continuamente interrotto. E dietro la storia di una singola famiglia intravedo quella di troppe altre, colpite da un accanimento che odora di persecuzione. La roboante retorica securitaria potrà nascondere ancora a lungo il totale fallimento di queste scelte politiche nonché l’immane spreco di denaro pubblico che ne deriva?

Possibile che le cifre spese per sgomberare in continuazione le solite famiglie non possano essere investite per seri progetti di integrazione sociale? Possibile che la volontà di una famiglia di mandare con costanza il proprio figlio a scuola sia un dato da non prendere minimamente in considerazione in sede istituzionale? Leggo sui giornali di volontari, insegnanti e famiglie che si attivano per aiutare, protestare, informare: in città le voci di dissenso si stanno allargando a macchia d’olio, ora è il momento che anche dal Comune di Milano arrivino segnali forti di un cambiamento di rotta. Romeo, quaderni e pennarelli sono sotto il tuo banco e la foto del tuo primo giorno nella nuova scuola è ancora sulla porta dell’aula. Ti aspettiamo, torna presto a imparare, giocare, fare amicizia con i tuoi compagni. A sei anni ci sono parole più belle da ripetere di ‘sgombero’.

Fonte: Everyone

Thursday, February 25, 2010

Disastro ambientale nel Lambro e nel Po


Dopo aver contaminato il Lambro, l'onda nera di petrolio fuoriuscita dai depositi della Lombarda Petroli di Villasanta, si è riversata anche del Po. I danni sono enormi, anche perchè il Po è il fiume più lungo e importante d'Italia. Il suo bacino idrografico copre quasi tutto il Nord Italia. Le sue acque sfociano nel Mare Adriatico. Immaginate quindi la grandezza dell'area interessata. Si rischia davvero una catastrofe ambientale, per gli animali e per la salute.

La Procura di Monza ha aperto un’inchiesta per disastro ambientale e avvelenamento delle acque. Che schifo. In tutti i sensi.

Wednesday, February 24, 2010

Per Acerra un regalo nerofumo

Da ormai un anno giornali e TV hanno epurato dai propri rotocalchi l’argomento dei rifiuti in Campania, fatta eccezione per le esternazioni della premiata ditta Berlusconi & Bertolaso che quasi quotidianamente trova occasione per sottolineare la propria opera salvifica consistente nell’aver restituito dignità e pulizia a Napoli e alla Campania.

In realtà chiunque abbia studiato anche solo superficialmente il problema è a conoscenza del fatto che l’unico “miracolo” realizzato dal governo e dal suo Commissario è stato quello di ordinare ai compattatori di tornare nelle strade a raccogliere la spazzatura ed ai giornalisti di raccontare che l’emergenza era finita, grazie all’inaugurazione del forno inceneritore di Acerra e alla messa in cantiere di altri 4 inceneritori, il tutto finanziato con il denaro dei consumatori, tramite i contributi Cip6 che appesantiscono la bolletta elettrica e rendono ricche le grandi multiutility.

Ad Acerra, dove nel marzo dello scorso anno è stato inaugurato un megainceneritore che non aveva ancora (e non ha tuttora) superato i test di collaudo, costruito attraverso la militarizzazione dell'area per impedire le veementi proteste dei cittadini, di miracoli non se ne sono visti, mentre al contrario da allora nuovi problemi hanno iniziato a sommarsi a quelli già esistenti, determinati dalla diossina dispensata dal percolato delle discariche abusive e dagli scarichi degli impianti industriali.

Domenica 21 febbraio, intorno a mezzogiorno, i residenti, fra i quali alcuni contadini che lavoravano nei campi, hanno potuto vedere una grande nube nera innalzarsi dai camini dell’inceneritore e in breve oscurare il cielo delle aree limitrofe. Nonché apprezzare i miasmi venefici contenuti nell’aria dall’odore nauseabondo e dal sapore acre, mentre cadeva a terra cenere nera. Il sindaco Tommaso Esposito, testimone anch’egli del fenomeno, dopo avere ricevuto in Municipio molti cittadini preoccupati, ha provveduto immediatamente ad inviare all’Arpac e al presidente dell’osservatorio sull’inceneritore, Coccolo, un fax nel quale domandava delucidazioni in merito all’accaduto. Ma sono in molti a domandarsi perché fino ad oggi lo stesso Esposito non abbia preteso la chiusura dell’impianto, dal momento che già da alcune settimane si susseguono casi come quello di domenica, con emissioni di nubi tossiche e maleodoranti che rendono l’aria irrespirabile. Senza contare che l’inceneritore in meno di un anno dalla sua inaugurazione ha già sforato oltre 140 volte i limiti di legge in materia di emissioni di polveri sottili.

In attesa delle risposte dell’Arpac, notoriamente famosa per la propria correttezza e professionalità, non ci resta che augurarci una visita a breve dell’eroe nazionale Guido Bertolaso, di ritorno dal suo viaggio nei territori disastrati di Sicilia e Calabria, dove avrebbero dovuto essere investiti i soldi “buttati a mare” alla Maddalena e stanziati per il Ponte sullo Stretto di Messina.

Forse proprio lui, che aspira ad essere celebrato con una statua nei territori miracolati dal suo operato, sarà in grado di dare delle risposte ai cittadini costretti a respirare nerofumo a causa di un inceneritore presidiato dall’esercito.

20 anni fa la morte di Sandro Pertini


20 anni fa moriva Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica più amato e rispettato. Un grande uomo.



La politica deve essere fatta con le mani pulite (Sandro Pertini)

Tuesday, February 23, 2010

La mia opinione sul Festival di San Remo

Da sinistra: Valerio Scanu (il vincitore), Emanuele Filiberto e Marco Mengoni (i finalisti)

Non ho ancora espresso la mia personale opinione sul Festival di San Remo. Da premettere che quest'anno non ho guardato nemmeno un minuto la manifestazione. Non che gli altri anni ero incollato alla tv per guardarlo, mettiamo in chiaro questo!

Quest'anno il Festival è stato vinto da Valerio Scanu, un altro 'allievo' di Maria De Filippi. Mi chiedo che poteri avrà la De Filippi per sfornare talenti. Tutto sommato, però, la canzone di Scanu non è stata deludente. Bel testo, bella voce il ragazzo. Può crescere. Parola di Mina, una grandissima della canzone italiana, che proprio oggi lo ha dichiarato.

La canzone che non mi è andata giù è stata quella di Pupo e Filiberto, 'Italia amore mio'. Che coppia. Musicalmente che dire: Pupo non è certo De Gregori o Baglioni. Infatti è famoso per il gelato al cioccolato. Filiberto fino a ieri non sapeva cosa fosse la canzone. E per quanto riguarda il testo molto 'patriottista', mi domando: come è possibile portare un Savoia a Sanremo e farlo arrivare in finale con una canzone del genere? Vorrei ricordare che la sua famiglia ha massacrato migliaia di famiglie del sud Italia. E nel momento del bisogno sono scappati via con tutti i tesori italiani. E lui canta 'Italia amore mio'? Mi sa molto di presa per il culo.

Le polemiche sugli esclusi poi non sono mancate. Da quel poco che ho sentito, mi sembrava che c'era qualche canzone migliore, come quella di Povia. In effetti all'annuncio degli esclusi, nella sala dell'Ariston ha risuonato una melodia di fischi e addirittura, primo caso nella storia del Festival, anche l’orchestra si è scomposta lanciando sul palco gli spartiti accartocciati. Il pubblico gridava: “Vergogna, venduti”. Poi la Clerici che ogni serata indossava degli abiti improponibili e orrendi.

Insomma, un altro Festival deludente nei contenuti.

La protesta di Paolini contro San Remo


Gabriele Paolini, il famoso 'disturbatore televisivo', è tornato a far parlare di se. Ieri pomeriggio era in Piazza Mastai a Roma, davanti al palazzo dell'Adnkronos. Dopo essersi denudato, in costume da bagno, si è tuffato nella fontana della piazza. Paolini, con questo gesto, ha voluto protestare contro il Festival di San Remo contestando in particolare i compensi agli ospiti, che ha definito "un vero e proprio schiaffo alla crisi".

Alla fine della sua particolare protesta Paolini si è rivestito e se ne è andato sotto gli occhi della gente che lo ha applaudito. Sinceramente lo avrei fatto anche io se mi fossi trovato lì in quel momento. Paolini è un personaggio molto particolare e discusso ma in fondo questo suo gesto non è stato sbagliato. Cosa ne pensate?

Monday, February 22, 2010

Tomorrow´s Dawn

Gästebuchbilder


... ist, wenn auch nur ein wenig, weiter gewachsen. Ich bin zwar erst bei Reihe 60, aber immerhin habe ich gestern von Reihe 17 bis 60 gestrickt. Abends kann ich daran nicht arbeiten, wegen der Zählerei und dem Abstreichen des Musters. Das läßt sich auf dem Sessel und mit dem Hocker schlecht machen. Aber wenn Celine Hausaufgaben am Esstisch macht, dann setze ich mich dazu, nadele und streiche. Bis jetzt klappt alles sehr gut. Mir sind noch keine Fehler passiert. Gestern habe ich zum Glück noch rechtzeitig gemerkt, dass sich eine Verschraubung vom Seil löste. Nicht auszudenken, wenn das in der Mitte passiert wäre :-(.

 
(ein Click und ich werde groß)

Heute Mittag geht´s dann hoffentlich wieder ein Stückchen weiter. Ich freu mich schon darauf, denn es macht wirklich Spaß, dieses Tuch zu stricken.
Eure Netty

Neugierig gefragt...


... hat heute wieder Myriam
Und das sind ihre Fragen:

1.) Welches war die bisher einzigartigste Nacht Deines Lebens? Beschreibe sie...
Das war die Silvesternacht 1996 auf 1997 in der Domenikanischen Republik.
Mir hat es dort sehr gefallen, wie die Leute da feiern. Es war einfach unbeschreiblich.

2.) Du bist auf einer einsamen Insel und darfst nur 1 CD mitnehmen, welche ist das?
Da es ja auf einer einsamen Insel keinen Strom gibt, nützt mir auch keine meiner Lieblings-CD´s.

3.) Du darfst drei Menschen nennen auf die Du keinesfalls verzichten möchtest ... Lebens/Ehe/Wasauchimmer/Partner und Kinder ausgenommen - nenne sie.
Das kann ich leider nicht beantworten.

4.) Die Glücksfee schenkt Dir 2 Mio. Euro, unter der Bedingungen daß Du eine davon für wohltätige Zwecke spendest - an wen geht die Million?
Ich denke, irgendeiner Hilfsorganisation. Das kommt darauf an, wann, was, wie und wo.

5.) Was wir Dein nächstes Haustier? Wie heißt es?
Eine Katze oder Kater. Der Name kommt dann ganz sicher spontan, wenn ich sie sehe.

Zum Wochenstart

All meinen treuen Bloglesern wünsche ich:

pics für gb


Sunday, February 21, 2010

Il festival della volgarità e del vuoto assoluto


Che ci facevano Bersani ed il Ministro Scaiola al festival di San Remo? Dovevano farsi notare da un pubblico di dodici milioni di telespettatori. Ma i due non sono critici musicali e probabimente nel loro privato neppure melomani. Dovevano comunque parlare e farsi notare. A questo punto interviene il grande maestro della TV, personaggio assai scafato da anni ed anni di esperienza di intrattenimento da salotto nella quale ha avuto enorme successo tanto da diventare molto ricco e uomo di grande potere nel mondo della televisione commerciale: Maurizio Costanzo, il quale, alza l'ingegno e trova il tema adatto: intervistare tre operai della Fiat di termine Imerese, la famosa fabbrica che Marchionne vuole chiudere a tutti i costi. Gli ingredienti ci sono tutti: l'Italia ha avuto ed ha una grande solidarietà con gli operai e le loro famiglie, l'argomento è drammatico e strappa lacrime vere. I racconti degli operai emozionano il pubblico. Intervengono Scaiola e Bersani e recitano le loro parti rispettive di Ministro e di Capo dell'Opposizione. Il risultato non è brillante. La gente rumoreggia. Entrambi i due oligarchi, il Ministro ed il capo del PD, non possono garantire la salvezza della fabbrica e degli operai. Ma mostrano un sincero interesse, un coinvolgimento che sembra genuino. Sappiamo tutti che la fabbrica sarà chiusa. Non c'è niente da fare e soltanto un miracolo può cambiare il corso del destino. Il miracolo invocato da processioni con luminarie che si svolgono nei paesi delle Madonie coinvolti nella crisi. Ma, come insegna Berlusconi, quello che conta non è la realtà ma la sua rappresentazione che può essere manipolata a piacere. Insomma gli operai sono stati non aiutati ma usati per consentire a due grossi oligarchi della politica di ritagliarsi una parte nel festival nazional-popolare più famoso d'Italia, uno spettacolo che occupa una settimana e che viene seguito dalle famiglie anche se l'ottanta per cento di esso è di una noia mortale. L'evento si è compiuto nonostante non sia andato del tutto come programmato. Se domani la fabbrica sarà chiusa e gli operai licenziati questo non avrà poi tanta importanza nelle tante crisi che affliggono l'Italia.

Questa edizione del festival dista anni luce dalla gran parte di quelli passati.
Quando l'Italia era genuina, aveva voglia di stare bene, di darsi un futuro. Non è il festival di Nilla Pizzi o di Claudio Villa e di quanti altri hanno fatto la storia della musica, del folk italiano. E' stato lo specchio dell'Italia volgare, pacchiana, berlusconiana. Per la seconda volta, un giovane allevato nelle scuderie di Maria De Filippi, vince il Festival. Mi domando quale particolare scuola musicale sia questa della De Filippi per acchiappare due coppe da trofeo così importanti. Probabilmente non si tratta né di musica né di poesia ma soltanto di una forte organizzazione capace di condizionare il televoto che ha assicurato il trionfo del giovanotto.

Se si scava nel retroscena del festival si scoprono intrecci di interessi societari, finanziari e mercantili che hanno ridotto a mero prodotto, merce, la grande canzone italiana. Il Festival è stato affollato di personaggi della televisione commerciale ed il suo format è pieno di citazioni e di influssi della peggiore spazzatura televisiva dal Grande Fratello all'Isola dei famosi alle trasmissioni della De Filippi. Questa dirige da un pezzo Uomini e Donne, una pomeridiana di stampo machista dove si sviluppano romanzi e romanzetti in cui il rapporto uomo donna è dominato dalla cultura del peggiore tradizionalismo maschilista italiano. Da un pò la nostra Maria, ottenuto un grande successo di audience, probabilmente consigliata da studiosi di sociologia e di marketing ha dato vita ad una variante over sessanta. Una raccapricciante trasmissione alla quale partecipano persone rigorosamente anzianissime che, secondo un copione indecoroso, fanno il verso ai giovani dell'altra trasmissione. Forse questa trasmissione di anziani ed anzianissimi avrà successo nelle sale pranzo degli ospizi. A me sembra una ghettizzazione, uno zoo di vecchi mostrati alla curiosità del pubblico per far dire: "vedete, alla loro età come sono arzilli, birichini direi, arguti, pieni di ironia, pieni di voglia di fare e di vivere". Dovrebbero essere vietate le trasmissioni che selezionano i partecipanti per età e li costringono a confrontarsi tra di loro e soltanto tra di loro. A me sembra razzismo anche se inconsapevole. Costanzo e la De Filippi omologano e assoggettano la TV pubblica a quella commerciale.

Il Festival si è chiuso. La Clerici esce dai suoi monumentali rutilanti abiti e forse torna a maneggiare pentoloni e padelle nella tv cuciniera. Il principe ereditario al trono d'Italia ha avuto il suo momento di gloria nazionale. Le somme che si sono spese, si dice, sono pazzesche. Ma chi se ne frega? Tutti abbiamo pagato il canone e la TV nazionale incassa oltre cinque miliardi di euro l'anno. Se si spendono tutti facciamo vivere tanta brava gente....

Pietro Ancona

Un gruppo su Facebook istiga a colpire i bambini down. Che vergogna!

Nuovo gruppo choc su Facebook: "Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down". Nel gruppo la foto di un bel bimbo che ha le caratteristiche della malattia sulla cui fronte è scritto "scemo". «È l'unica fine che meritano questi parassiti», si legge nella didascalia sotto la foto. La "motivazione" del gruppo riportata sulla pagina di Facebook recita: «È così difficile da accettare questa malattia... perchè dovremmo con vivere con questi ingnobili creature... con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini down sono solo un peso per la nostra società. Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile? Ebbene sì signori... io ho trovato la soluzione: essa consiste nell'usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio. Una soluzione facile e divertente per liberarci di queste immonde creature».

Vergognoso tutto ciò! Non so che dire. Dico solo che certe persone sono bastarde, stupide, luride. Mi fanno schifo! Meriterebbero di fare una brutta fine. Scusate lo sfogo ma non posso tollerare certe cose. I bambini down sono persone normali come tutte le altre!

Tassenwichtel

Bei den Wichtelfreaks gab es diesen Monat ein Tassenwichtel. Meine Wichtelfee war dieses Mal Sandra. Sie hat mir ein ganz tolles Päckchen geschickt. 

Schaut mal:


Dankeschön, liebe Sandra. Ich habe mich sehr über die tolle Tasse gefreut.
Mit dabei waren noch 1 Tafel Milka Schokolade, 1 Kaffeekerze, ein Cremedöschen und Kaffee.

Beppe Grillo vince contro la querela delle parlamentari

Aveva detto durante una seduta della commissione Affari costituzionali del Senato: «Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e, scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti». Questa la frase che il giugno scorso, pochi giorni dopo l’audizione di Grillo, risalente al 10 di quel mese, si guadagnò la querela. La frase di Beppe Grillo però non può essere punita perché il soggetto a cui è rivolta è generico. Archiviata, quindi, la denuncia per diffamazione contro il comico genovese presentata da diciotto deputate e senatrici, tra cui l’avvocato Giulia Bongiorno (che aveva messo a punto l’atto), Alessandra Mussolini, Paola Binetti, Manuela Di Centa.

Così il noto comico genovese – che era intervenuto in Senato per illustrare la proposta di legge popolare "Parlamento Pulito" firmata nel 2007 durante il primo V-Day da 350 mila persone e ad oggi ferma in attesa che venga presa in considerazione - esulta dal blog (http://www.beppegrillo.it/2010/02/le_extravergini.html): “Il Tribunale di Roma ha respinto 19 querele presentate contro di me da deputate e senatrici attraverso lo Studio Legale Bongiorno […] Come siamo arrivati a questa sentenza e perché? Il 10 giugno 2009 sono stato invitato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato per illustrare la proposta di legge popolare "Parlamento Pulito" firmata da 350.000 cittadini. La proposta, dopo quasi otto mesi, non è ancora stata presentata al Senato. Però le cause di diffamazione sono state prontamente attivate”.

Ancora più agguerrito, quindi, Grillo che nell’editoriale “Le extravergini” prosegue il suo amaro sfogo: “In questa legislatura sono state discusse leggi vergognose, dal Lodo Alfano, a quella delle intercettazioni, al processo breve, allo Scudo Fiscale. Deputati e senatori extravergini dovrebbero preoccuparsi della loro onorabilità per aver permesso che queste leggi siano state presentate e approvate, e querelare i primi firmatari in nome e per conto del Parlamento. 350.000 persone aspettano che la legge "Parlamento Pulito" venga discussa. Poiché ognuno di loro conta uno, hanno il diritto di presentarsi di fronte al Senato uno alla volta e tutti insieme per pretendere rispetto da parte dei loro dipendenti. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”.

VIDEO-LINK
L’Intervento in Senato che ha dato il via alla querela



Saturday, February 20, 2010

“Riforma” Gelmini. Sulla scuola pubblica cala la mannaia della destra

Le scuole italiane sono alle prese con la più difficile situazione mai presentatasi in 60 anni di storia repubblicana. Ci voleva nuovamente un governo della destra per ridurre l’istruzione pubblica in questo stato comatoso. Le immagini di “Presa diretta” di domenica scorsa, con gli insegnanti e gli studenti di un istituto siciliano alle prese con una umiliante transumanza fra classi sporche e inadatte, sono lo specchio dello spaventoso baratro in cui la scuola italiana sta precipitando per colpa della dissennata politica dell’attuale Governo.

In questi giorni, negli istituti di tutta Italia, insegnanti e dirigenti stanno facendo i primi conti sugli effetti che l’entrata in vigore della “riforma” Gelmini avrà sul funzionamento delle scuole e sugli orari. Uno dei problemi che i docenti stanno esaminando è la riduzione generalizzata del monte-ore. Infatti, nonostante che la riforma dei cicli della scuola superiore inizierà soltanto con le prime classi, il Governo ha imposto – come al solito per risparmiare – la riduzione delle ore complessive di lezione da 36 a 32 alla settimana anche nelle classi successive (dalla seconda alla quarta compresa). Ciò comporta l’individuazione, scuola per scuola, di quelle materie che dovranno cedere almeno un’ora a settimana. Gli effetti di questa decisione, per niente compensata, come vogliono far credere, dall’abolizione delle ore di 50 minuti, trasformate in 60, avranno una ricaduta non indifferente sulla possibilità di svolgere al meglio i programmi ministeriali, già di per sé assai vasti.

L’espulsione dei precari

Il secondo effetto è ancora più micidiale e riguarda le migliaia di docenti precari che, proprio in conseguenza di questo taglio orario, non troveranno più alcuno spezzone di cattedra sul quale esercitare le proprie ventennali competenze. Già, perché uno dei primi obiettivi, cercati con gelida determinazione dall’attuale ministro della pubblica istruzione, è stato quello di emarginare per sempre il precariato scolastico. Ed uno dei modi più sbrigativi per farlo era proprio quello di mettere a punto un sistema che eliminasse radicalmente le fonti dell’occupazione precaria, come la determinazione delle cattedre orarie e la loro formazione su più scuole. Non soltanto la diminuzione del monte-ore settimanale ma anche la possibilità di formare cattedre per più di 18 ore (sempre esistita, per la verità, con il limite massimo di 24 ore settimanali, ma come ipotesi residuale), incentivando l’assunzione dell’incarico da parte dei docenti di ruolo all’interno di ogni istituto, consentiranno la progressiva scomparsa dei docenti precari, che, soprattutto a partire dal prossimo anno scolastico, non troveranno più alcuna sistemazione.

Un mondo di disoccupati

È evidente il problema di ordine pubblico che, a partire dal prossimo mese di agosto, si creerà di fronte agli uffici dei Provveditorati e degli uffici scolastici regionali, con migliaia di insegnanti che non riusciranno più a trovare alcun lavoro, molti di loro di età non inferiore a 40 anni, con mogli e figli. Già adesso, con i tagli apportati, si sono registrati 42.104 docenti e 15.167 collaboratori scolastici in meno (complessivamente, 52.171 posti di lavoro evaporati). Nel 2011, i tagli avranno creato 131.900 nuovi disoccupati, il 15,66% degli insegnanti italiani, a fronte di un aumento complessivo degli alunni pari a 37.441 nel 2009 rispetto al 2008. Se consideriamo che i tagli apportati alle classi ne hanno comportato una diminuzione di 3.826 unità, aumentando dunque il numero di studenti per ogni classe e incrementando a dismisura i problemi di didattica e di apprendimento, possiamo avere un’idea della futura scuola di Mariastella Gelmini e di Giulio Tremonti.

Un Paese in controtendenza

Il succo della “riforma” scolastica risiede in una selvaggia diminuzione delle risorse disponibili per l’istruzione pubblica e in un aumento progressivo di quelle a disposizione della scuola privata, proprio in un momento in cui l’Ocse e molti altri organismi internazionali sottolineano l’assoluta necessità per i Governi di investire nel capitale umano. Secondo l’Ocse, infatti, «c’è una relazione tra investimento in istruzione e crisi economica». In particolare, Angel Gurria, segretario dell’Organizzazione che raggruppa le maggiori economie mondiali, afferma che il periodo che seguirà la recessione mondiale «sarà caratterizzato da una domanda senza precedenti dell’istruzione universitaria» e che «gli investimenti in capitale umano contribuiranno alla ripresa, se i governi e istituzioni saranno in grado di rispondere a questa domanda».

Il nodo della riqualificazione degli insegnanti

L’altro nodo sotteso alla difficile situazione della scuola italiana è quello della riqualificazione dei docenti. Qui l’annoso problema è quello della loro retribuzione e prestigio sociale, due elementi che vanno considerati unitariamente. Entrambi risultano i peggiori nell’Unione europea, soprattutto se li si compara a quelli di cui godono i docenti francesi e tedeschi. Anche in questo campo, la “riforma” non ha previsto nulla di nulla, se non ipotesi rigorosissime di direttive Invalsi, per la valutazione delle scuole su scala nazionale, non assegnando alle stesse alcuna risorsa finanziaria supplementare. Impossibile ritenere che l’istruzione pubblica possa realmente stare al passo con le esigenze del mondo moderno senza approntare un sistema di retribuzioni economiche che attiri i migliori cervelli che escono dall’università. Oggi, nella maggior parte dei casi, l’insegnamento è considerato l’extrema ratio per molti laureati, giustamente poco attratti da inesistenti possibilità di carriera e di progressione economica. Sarebbe dunque necessario rendere più appetibile l’insegnamento nella scuola. Ma, per questo Governo, l’istruzione pubblica è soltanto un problema contabile. Una scelta che peserà in modo drammatico sul futuro di milioni di giovani.

Fonte: Dazebao

Friday, February 19, 2010

Sondaggio: Quale trasmissione vi sembra piu' obiettiva ed indipendente?

Ho aperto un sondaggio nel blog: 'Quale trasmissione vi sembra più obiettiva ed indipendente?'. Lo trovate in alto a sinistra appena sotto l'intestazione del blog. Il sondaggio resterà aperto fino a domenica 28 febbraio. Si può esprimere soltanto una preferenza ed una sola volta. Se volete potete utilizzare questo post per motivare la vostra scelta nei commenti.

L’integralismo cristiano evangelico sull’Uganda

Il paese africano è in procinto di introdurre una legge che prevede la pena dell’ergastolo per gli omosessuali, che viene elevata a pena capitale se quest’ultimi sono sieropositivi all’HIV. Contro questo palese calpestare ogni diritto umano, è intervenuto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per per i diritti umani che è riuscito quantomeno a posporre l’entrata in vigore della legge che, in un primo momento, era prevista per il gennaio scorso. E’ in corso una forte mobilitazione internazionale per fare pressioni attraverso una petizione – che si può firmare qua – sul presidente dell’Uganda Museveni perchè receda dall’intento.

Ma è interessante notare come l’influenza dell’integralismo evangelico americano sia dietro la politica omofobica ugandese. Già il 3 gennaio il New York Times, con un articolo-inchiesta di Jeffrey Gettleman, aveva denunciato come dietro la proposta legislativa ugandese vi fossero le organizzazioni evangeliche americane notoriamente arroccate su posizioni integraliste. Il deputato promotore di questa legge – David Bahati – è membro del gruppo politico-religioso The Fellowship – conosciuto anche come The Family – caratterizzato dall’estremismo in campo religioso e dall’ultra conservatorismo teocratico in quello politico.

Il movimento gay è un “istituzione del male”; “l’omosessualità è una minaccia per la famiglia tradizionale africana”; “gli omosessuali possono scordarsi i diritti umani”. Queste le dichiarazioni di James Nsaba Buturo, ministro dell’etica e dell’integrità del governo ugandese.

Fonte: Minitrue

Thursday, February 18, 2010

Obama traditore


Oggi il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato: "Il nucleare rimane la maggiore fonte energetica che non produce emissioni inquinanti. Per cui per raggiungere i nostri crescenti bisogni energetici e prevenire le peggiori conseguenze del cambiamento climatico dobbiamo aumentare il ricorso all'atomo". Dunque Obama punta su nuove centrali nucleari, le prime ad essere costruite negli USA dopo 30 anni.

Ma Obama non si è sempre opposto al nucleare, a vantaggio delle energie rinnovabili? Perché ora cambia idea improvvisamente? E le scorie radioattive dove finiranno? E con quali rischi per la sicurezza nazionale? Tutte domande che si chiedono in molti. E in molti lo accusano di essere un traditore...

Fragen über Fragen :-)

Die habe ich soeben bei Melli gefunden und fand sie interessant:

1. Wann warst du zuletzt beim Frisör?
Ende November. Seitdem nicht wieder, weil ich mit meiner Dauerwelle und Färben noch ein wenig warten muss. Ich hatte mich ja 2008 verfärbt und das muss alles erst herauswachsen :-( .

2. Schminkst du dich?
Ja, ab und an schon. Ich habe so blasse Haut, da hilft das schon mal, bissel netter auszuschauen :-) .

3. Trägst du Röcke?
Niemals! Ich mag keine, Kleider ja.

4. Was trägst du nachts?
Einen Schlafanzug oder im Sommer ein Nachthemdchen.

5. Welche Schuhgröße hast du?
bedingt durch mehrere Op´s links 39, rechts 37.
6. Wie viele Paar Schuhe besitzt du (ungefähr)?
So viele sind es nicht, da ich wegen meiner Füße nicht alle Schuhe anziehen kann.
Sommerschuhe, d.h. Zehenstegsandalen habe ich 6 Paar, 2 Paar Leinenschuhe, 1 Paar Stiefel, 3 Paar Stiefeletten, 2 Paar normale Schuhe, 1 Paar Hausschuhe

7. Hast du eine Tätowierung oder ein Piercing?
Niemals werde ich mir ein Tatoo oder ein Piercing stechen lassen! So etwas mag ich absolut nicht leiden.

8. Wann warst du zuletzt beim Zahnarzt?
gleich im Januar

9. Mit wem hast du zuletzt telefoniert und wie lange dauerte das?
Gestern mit meiner Freundin Christiane. Sie hatte mich gebeten, heute ihren Sohn aus der Krippe abzuholen. Dauer des Gespräches ca. 10 Minuten.

10. Gibt es eine Serie, die du regelmäßig schaust?
Anna und die Liebe

11. Warst du schon mal im Fernsehen?
Wenn ja, dann weiß ich nix davon :-)

12. Welchen Sport schaust du dir im TV an?
Wenn Formel 1 wieder läuft, dann schaue ich das zusammen mit meinem Mann. Ansonsten bin ich kein Sport-TV-Gucker.

13. Hast du eine Phobie?
Ja, gegen Spinnen ! Wenn ich nur dran denke.... uuuaaaahhhh !

14. Hast du dir schon mal gewünscht, ein Mann zu sein?
Ja, als ich mit dem Auto liegengeblieben bin und mir nicht zu helfen wußte.

15. Welche Zeitschriften liest du meistens?
Wenn Strickzeitschriften auch dazu zählen, dann die !

16. Wo verbringst du mehr Zeit, vorm PC oder TV?
eindeutig vorm PC

17. Wann warst du zuletzt in der Disco?
Ich glaube, das war 1992, als ich meinen Mann kennengelernt habe.

18. Welche Tiere magst du gar nicht?
Spinnen !

19. Wenn du jetzt auswandern müsstest, wohin würdest du gehen?
Nach Italien, denn ich liebe dieses Land, die Leute und das Essen.

20. Bist du in der Schule mal sitzen geblieben?
Nein

21. In welchem Fach warst du besonders schlecht?
Chemie, Physik, Mathe

22. In welchem besonders gut?
Sport, Kunst, Deutsch, Russisch und Englisch

23. Wie viele Sprachen sprichst du?
Richtig sprechen eigentlich nur deutsch. 
In Brocken etwas italienisch, englisch und noch ein bissel russisch.

24. Welche Sprache würdest du gerne lernen?
Italienisch, da bin ich aber noch dabei.

25. Liest du in Zeitschriften dein Horoskop?
Ab und an schon und manches Mal hat es schon gestimmt. Aber daran glauben tue ich nicht.

26. Beherrschst du ein Musikinstrument?
Nö.

27. Kannst du tanzen?
Ich habe zwar mit meinem Mann zusammen einen Tanzkurs besucht, aber wir haben seit unserer Hochzeit nie wieder getanzt. 
Schade eigentlich!

28. Was machst du nachts, wenn du nicht einschlafen kannst?
Schafe zählen. Hilft aber nie! Also bleibe ich wach und grübele, bis ich endlich eingeschlafen bin.

29. Hast du ein Lieblingsgesellschaftspiel?
Carcassonne

30. Wohin ging dein bisher weitentferntester Urlaub?
Domenikanische Republik. Da war ich 3 mal.

31. Wann warst du zuletzt auf einem Konzert?
Im Januar 2009 - bei Rosenstolz.

32. Welche CD hast du dir zuletzt gekauft?
DJ Bobo - Greatest Hits

33. Hast du dich schon auf der Arbeit krank gemeldet, weil du einfach keine Lust hattest?
Nein, ich bin dazu zu feige.

34. Hast du schon FKK gemacht?
Ja, letztes Jahr an der Ostsee, aber muss ich nicht unbedingt haben.

35. Hast du schon Bungee-Jumping oder Fallschirmspringen gemacht?
Niemals - ich mit meiner Höhenangst!!!

36. Welches Zweirad fährst du?
Ein Damenrad mit, ich glaube 8 Gängen und ein Mountenbike mit ??? Gängen

37. Wann hast du zuletzt die Fenster geputzt?
Vor Weihnachten.

38. Wann zuletzt Wäsche gebügelt?
Erst diese Woche und zwar am Dienstag.

39. Wann hattest du die letzte Auseinandersetzung mit deinem Partner wegen des Fernsehprogramms?
Oh weh, fast jeden Tag, denn bei uns hat er die Macht über die Fernbedienung :-(.  Und ich hasse es, wenn er in jeder Werbepause umschaltet und dann etwas anderes guckt. Am Ende weiß ich immer gar nicht, was ich eigentlich gesehen habe.

40. Küsst du deinen Partner täglich?
Ja. Morgens nach dem Aufstehen, dann bei jedem Essen und beim Zubettgehen.

41. Öffnest du die Post, die an deinen Partner adressiert ist?
Nein, sowas mache ich nicht. Und mein Mann auch nicht.

42. Wirst du laut, wenn du streitest?
Oh ja ! Wenn ich auf 180 bin, dann schon.

43. Hattest du schon mal ein Blind Date?
Nein.

44. Hast du dich schon mal in einen verheirateten Mann verliebt?
Ja, als ich noch jung und ungebunden war.

45. Was war dein erstes eigenes Auto?
Ein orangefarbener Polo.

46. Bist du bei der Führerscheinprüfung mal durchgerasselt?
Nein, ich habe gleich beim ersten Mal bestanden.

47. Wo muss die Tanknadel deines Autos stehen, damit du tanken gehst?
Es darf schon in der Reserve sein, aber gerade am Anfang. Mir wäre es peinlich, wenn ich irgendwo wegen einem leeren Tank liegenbliebe.

48. Hast du schon mal ein Auto zu Schrott gefahren?
Naja, zu Schrott nicht ! Aber ich bin einmal mit 30 km/h auf einen Spider aufgefahren, weil die alte Dame meinte, bei grün-gelb eine Vollbremsung machen zu müssen. Da war mein Frontgrill an meinem gerade erst abgeholten Jahreswagen hinüber.

49. Warum hast du bei dieser Umfrage mitgemacht?
Ich fand´s witzig.

Danke

möchte ich für Eure lieben Kommentare zu den Stulpen und Socken sagen. Ich habe mich sehr gefreut und freue mich immer wieder über jeden Einzelnen, sowie Eure Besuche bei mir. 

" Du begegnest vielen Menschen in deinem Leben.
Aber nur wahre Freunde hinterlassen Spuren in deinem Herzen."

Eure Netty
 

FREE HOT VIDEO 1 | HOT GIRL GALERRY 1

FREE HOT VIDEO 2 | HOT GIRL GALERRY 2

FREE HOT VIDEO 3 | HOT GIRL GALERRY 3

FREE HOT VIDEO 4 | HOT GIRL GALERRY 4

FREE HOT VIDEO 5 | HOT GIRL GALERRY 5

FREE HOT VIDEO 6 | HOT GIRL GALERRY 6

FREE HOT VIDEO 7 | HOT GIRL GALERRY 7

FREE HOT VIDEO 8 | HOT GIRL GALERRY 8

FREE HOT VIDEO 9 | HOT GIRL GALERRY 9

FREE HOT VIDEO 10|HOT GIRL GALERRY 10

FREE HOT VIDEO 11|HOT GIRL GALERRY 11