Monday, January 31, 2011

Carte in regola contro le mafie

Chi l’ha detto che i professionisti sono tutti al soldo dei boss? La giornata di ieri a Modena, organizzata dal Comitato unitario delle professioni della città emiliana, in collaborazione con Libera e Libera informazione, è stata una piccola rivoluzione. Avvocati, ingegneri, commercialisti, architetti, medici, hanno sottoscritto un documento destinato a fare scuola. Un impegno concreto delle categorie professionali per contrastare il dilagare delle mafie nella provincia di Modena. «Ci hanno chiesto se abbiamo una realtà dove ci sia uno stato di grave compromissione con le mafie. La realtà modenese – ha dichiarato Pietro Balugani, ingegnere e presidente del Cup di Modena - non è del tutto compromessa. Tuttavia, la percezione che abbiamo, dovuta anche alle situazioni di regioni vicine come la Liguria o la Lombardia, ci fa capire che il corpo sociale può finire infettato dalla criminalità organizzata. Vogliamo dare senso a problematiche che ci riguardano come professionisti ma ancor prima come cittadini. Noi ci siamo e siamo disposti a fare la nostra parte nel contrasto al crimine organizzato».

I professionisti modenesi vogliono: «Contribuire attivamente a contrastare il processo di infiltrazione e radicamento della mafia – si legge nella Carta eitca – per garantire una crescita civile dell’intero Paese». Undici articoli semplici e chiari. Una chiamata professionale alle “armi” da parte di quelle categorie che, in molte indagini, risultano spesso colluse con i boss. La longa manus della criminalità organizzata, in grado di farne fiorire gli affari illeciti, garantendo ricchezza e impunità. Una situazione che ai professionisti di Modena non va affatto bene. «Il Professionista, gli Ordini e Collegi della Provincia di Modena e i loro rappresentanti – recita l’articolo 1 della Carta etica – riconoscono fra i valori fondanti della professione intellettuale il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali». Si impegnano a realizzare una Commissione permanente con lo scopo: «Di confrontarsi e collaborare con altre realtà territoriali per garantire solidarietà, a chi dovesse risultarne vittima, contro tutte le mafie, nazionali e transnazionali, e contro ogni forma di corruzione».

Inoltre, un impegno a promuovere attività di contrasto alle mafie, come la formazione educativa nelle scuole. L’impegno a fornire “suggerimenti” legislativi agli amministratori locali e ai privati: «Che garantiscano la massima trasparenza negli appalti e nella gestione dei servizi». La promozione della crescita professionale salvaguardando, però, la sicurezza del lavoro e contrastando il lavoro nero. Infine, l’invito rivolto agli ordini professionali per controllare la condotta dei singoli iscritti. Un “vigilanza” che può portare alla sospensione cautelare se non addirittura alla radiazione di un professionista. Una svolta, quella imposta dal Cup di Modena, di assoluta rilevanza. Infatti, l’avvocato, il commercialista o il medico indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, oppure condannato con sentenza passata in giudicato, andrà in contro alle sanzioni dell’Ordine di appartenenza.

Una buona prassi che, se adottata a livello nazionale, darebbe un contributo significativo al contrasto del crimine organizzato. Sulla questione l’ingegner Balugani è fiducioso: «Ho recentemente parlato con la presidenza nazionale del Cup, che ha lodato la nostra iniziativa e di questa ne farà un’iniziativa nazionale. Per il Cup questa dovrà essere una battaglia di tutti perchè si tratta di tutelare la civiltà di un territorio, di tutto il Paese».

Un campanello di allarme per i boss che da sempre hanno utilizzato i professionisti per i propri sporchi affari. Una piccola rivoluzione culturale portata avanti dai “colletti puliti”.

Fonte: Terranews

Sunday, January 30, 2011

Il bello è che ancora gli danno retta


Massimo D'Alema rilascia un'intervista in cui spiega per filo e per segno come si fa ad uscire dal berlusconismo, senza tuttavia menzionare il rimedio di più facile attuazione: smetterla, una buona volta, di dare retta a quelli come lui, che non hanno stroncato il berlusconismo sul nascere quando potevano farlo. E che, invece di trovare una scusa e sparire, ancora continuano a parlare.

Visa Paspor Indonesia



Dear Backpackers and Flashpackers!

how's your last trip? great? where's your next destination?
sayah lagi merencanakan beberapa perjalanan ni buat taun ini atau taun depan atau taun depannya lagi, dan sekarang, lagi survey-survey dulu. termasuk survey soal Visa. yah karena paspor garuda tersayang yang kita punya gak bisa bebas keluar masuk negara manapun, ada bagusnya kalo kita cari tau negara-negara mana aja yang gak perlu ngurus Visa, maksudnya cuma berbekal paspor doang, mana yang Visa On Arrival (VoA) yang artinya ngurus Visa pas kedatangan, dan negara mana yang kudu apply Visa di embassy sebelum keberangkatan?

buat sekalian menghitung biaya dan memastikan keberangkatan. kan gak lucu kalo misalnya gak jadi berangkat gara2 Visa. apalagi kalo sampe gak boleh masuk negaranya cuma boleh di bandara, kayak di Film The Terminal. iya kan? hehehe

so, i got this list from wikipedia. sebelum dibaca, buat catatan ajah, yang "Diplomatic and service passports only" gak aku masukin list, dan termasuk yang ada persyaratan khusus, juga aku gak masukin, data lengkap bisa diliat disini biar gak bingung kan bacanya? hehe. dan yang gak ada di dalam list ini berarti kudu ngurus Visa di Embassy. (Europe oh Europe....knapa kamu gak gratisan?at least VoA pleasee...)


Visa Free

Brunei 14 days
Cambodia 30 days
Laos
Malaysia 30 days
Philippines 21 days
Singapore 30 days
Thailand 30 days
Vietnam 30 days

Non-ASEAN Countries
Hong Kong 30 days
Iran 15 days
Macau 30 days
Maldives 30 days
People's Republic of China < 15 days
Only group tours (more than 5 people) to Hainan Province for stay of less than 15 days organized by the international travel services approved by the National Tourism Administration of China and registered in Hainan Province
Sri Lanka 30 days

Oceania
Cook Islands 31 days
Federated States of Micronesia 30 days
Samoa 30 days[

Americas
Bermuda 6 months max
Chile 90 days
Colombia 90 days
Cuba 30 days (Tourist card needed)
Dominica 21 days
Ecuador 90 days
Haiti 3 months
Peru 90 days
Saint Vincent and the Grenadines 1 months

Africa
Morocco 3 months
Seychelles 1 month[

Europe
Kosovo 90 days

Visa On Arrival (VoA)

ASEAN
Myanmar 30 days

Non - ASEAN countries
East Timor 30 days
India 30 days, 2 times max in a calendar year - 60 USD
Jordan 1 month - 10 JOD
Nepal 60 days
Oman 1 month - A Visa Fee: OMR. 6 per person.

Oceania
Fiji 4 months extension can be made up to 6 months
Niue 30 days
Palau 30 days

Africa
Comoros 90 days - Visas available on arrival at the airport
Madagascar 30 days
Mozambique 30 days
Tanzania 3 months
Zambia 3 months
Zimbabwe 3 months

Europe
Azerbaijan 30 days - Fee: USD 100
Armenia 120 days -Fee: AMD 15,000 (payment local currency)
Belarus ? days - Minsk-2 Airport,all visitors are required to purchase health insurance.
Georgia - days - Fee: USD 10-200, (dependent on nationality, type of visa and length of stay)
Turkey 30 days Timatic - Fee: USD 25.-; Both countries announted to "start working on the removal of the visa requirements soon both of two countries"

Free Visa
Ireland Depends on purpose Visa must be obtained prior to departure from appropriate Irish Embassy but free of charge

Es ist wieder ausgelost

Die liebe Anke hat bereits heute schon ausgelost und die neue Nummer für unser Projekt 12fuer11, für den Monat Februar, steht fest. Es ist die Nr. 3.
Dies ist mein Knäuelchen und nun muss ich mal in mich gehen, was daraus werden könnte.

Ich wünsche all meinen Bloglesern einen

GB Pics


Bis die Tage, Eure

Two Sides To Every Story



you think you know me
but the question is
which one?

Guten nacht!
it's evening here on Bali. quite a nice day here, nice weather, nice events, nice windblows (ps : it's been hard-wind-day lately here)
anyway, i'm going to write something about two sides on everyone. i don't know about you, but for me, there's really two sides lies on me. the nice one and the bad on me.some people says it's dual personality. but some of them denied, because dual personality only happens to people who doesn't even know about the other personality consciusly. but this one is different, because you know everything about them both, and take them out individually based on events occured. at least, i do.

everytime, people tend to show the nice side, instead of bad side. me too. the nice side comes out almost all time, and do something which the bad side of me doesn't even willing to do.

the nice me tend to do eveything to please everyone. smiles, let's people decide, follow the rules, follow the order, and even smile when someone hurting me.

while bad me tend to do all the opposites, say everything i want, tell everything i want, showing hatred when i hate of being in a situation, sarcasm, and showing anger at everytime i want.

so when a bad event occured, and the nice me can't even handle anymore, and the bad of me shouting to come out, i always try to get out the third personality. which handle them all. i call this : Silence

Silence tend to do nothing and just enjoy everthing that can be enjoyed, while all the personalities calm down. but the bad side is, people always think this side of me as ARROGANT and Anti-social. while i always feel kinda calm when Silence come out.
i have to do nothing to please everyone, and i have to do nothing either to be hated by everyone.


what about yours?


aura

Saturday, January 29, 2011

Non tutto il web è una TV

Solo i fornitori di servizi media audiovisivi (in modalità lineare e on demand), cui è applicabile la recente disciplina di attuazione del testo unico dei servizi dei media audiovisivi e radiofonici (delibere AGCOM 606 e 607 del 2010) hanno l'obbligo di iscriversi nel Registro degli operatori di Comunicazione.

È questo il senso del chiarimento che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a seguito dei dubbi e delle perplessità emersi nei giorni scorsi, ha ritenuto di fornire agli operatori del settore attraverso un aggiornamento delle FAQ pubblicate sul proprio sito.

La FAQ n. 16 e la relativa risposta, fugano ogni dubbio: "16) Chi è tenuto ad iscriversi al Registro degli operatori della comunicazione (ROC)?

Sono tenuti all'iscrizione solo i soggetti che, rientrando nel campo di applicazione dei regolamenti, hanno ottenuto l'autorizzazione per l'effetto del silenzio-assenso o hanno presentato la SCIA. Per chi è già iscritto si tratta solo di aggiornare le informazioni già esistenti. Chi, invece, non è tenuto a richiedere l'autorizzazione non è neppure tenuto all'iscrizione al Registro, ma potrà proseguire l'attività".

Tempestivo, utile ed opportuno il chiarimento dell'Autorità che si è preoccupata - ed occorre dargliene atto - di evitare di lasciare gli operatori in una condizione di incertezza interpretativa. Le web radio e web TV che non realizzano, annualmente, ricavi superiori ai 100mila euro non sono, allo stato, dunque, tenute ad iscriversi nel ROC.

Utile anche - sebbene, probabilmente, meno risolutivo di quello relativo alla portata dell'obbligo di iscrizione al ROC - il chiarimento fornito dagli uffici dell'Autorità in relazione all'applicabilità della nuova disciplina sulla fornitura dei servizi media audiovisivi agli UGC. Si tratta di un'altra questione della quale tanto si è discusso in Rete e che, pure, ha sollevato numerosi dubbi interpretativi.

Stando a quanto, ora chiarito, dall'Autorità attraverso la risposta alla FAQ numero 21, i due regolamenti contenenti la disciplina dell'attività di fornitura di servizi media audiovisivi non si applicherebbero ai "siti che diffondono contenuti generati dagli utenti (cd UGC)" in quanto "le delibere dell'Autorità (606 e 607/2010/CONS, ndr), in piena aderenza con i principi stabiliti dalla direttiva e dal decreto, ne hanno esplicitamente previsto l'esclusione dal campo di applicazione dei regolamenti, tranne nel caso in cui sussistano, congiuntamente, due condizioni in capo ai soggetti aggregatori: sia la responsabilità editoriale, in qualsiasi modo esercitata, sia uno sfruttamento economico".

Scrivono al riguardo gli uffici dell'Autorità: "Mentre lo sfruttamento economico è facilmente individuabile, affinché si determini la responsabilità editoriale, sono invece richiesti due elementi concorrenti: l'esercizio di un controllo effettivo sia sulla selezione dei programmi, ivi inclusi i programmi-dati, sia sulla loro organizzazione in un palinsesto cronologico, nel caso delle radiodiffusioni televisive o radiofoniche, o in un catalogo nel caso dei servizi a richiesta".

Preziosa, infine, la conclusione della risposta: "Pertanto, i siti che non selezionano ex ante i contenuti generati dagli utenti, ma effettuano una mera classificazione dei contenuti stessi, non rientrano nel campo di applicazione della norma".

Con il suo chiarimento, l'Autorità sembra dunque escludere che Google, Dailymotion, Vimeo e le altre piattaforme UGC - se stabiliti in Italia - siano soggetti alla disciplina dettata dal c.d. Decreto Romani.

Il controllo di conformità dei contenuti caricati dagli utenti rispetto alle policy dei diversi operatori, così come l'eventuale successiva rimozione di taluni contenuti, dunque, non sarebbero sufficienti a riconoscere in capo alla piattaforma UGC la responsabilità editoriale che, sola, fa scattare l'applicabilità della nuova disciplina sulla TV.

Si tratta di una conclusione che chiarisce la portata della disposizione - invero piuttosto ambigua - contenuta nei due regolamenti di recente pubblicati, secondo cui "nel caso in cui sussistano, in capo ai soggetti che provvedono all'aggregazione dei contenuti medesimi, sia la responsabilità editoriale, in qualsiasi modo esercitata, sia uno sfruttamento economico" questi ultimi sarebbero soggetti alla stessa disciplina dettata per la TV.

Ad un tempo, gli uffici dell'Autorità, con il loro chiarimento, ridimensionano - o, forse, addirittura, svuotano di significato - la portata delle dichiarazioni del Commissario Mannoni, secondo il quale "YouTube fa una gerarchizzazione dei propri contenuti...anche se magari solo con il suo algoritmo e in automatico, e questo equivale a un controllo editoriale".

Bene, dunque, i chiarimenti anche se, forse - specie con riferimento alla questione relativa agli UGC - sarebbe opportuno, anche alla luce delle inopportune dichiarazione del Commissario Mannoni, intervenire direttamente sulle disposizioni contenute nei due regolamenti per fugare ogni dubbio interpretativo presente e futuro.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione
www.guidoscorza.it

Friday, January 28, 2011

Heute hat er begonnen


... der neue Mystery KAL - Morgaine. Regina hat in Ravelry einen Socken-KAL gestartet. Was war ich gespannt darauf, bis es heute endlich losging. Ist es doch mein erstes Sockenpaar nach ihren Anleitungen :-). Heute Morgen, gleich nach dem Frühstück, habe ich sofort begonnen. Und weil ja der 2. Teil erst am 04.02. kommt, habe ich auch gleich noch den 2. Socken angefangen. Ging super flott von der Nadel und macht Spaß.

Woll ihr sehen, wie es bis jetzt aussieht?

Nun gut, dann zeige ich euch zuerst mal den Drachenstrang, aus dem dieses wunderschöne Sockenpaar entstehen wird. Gekauft habe ich ihn letztes Jahr auf dem Wollefest in Leipzig. 
Einen Namen hat er leider nicht.

Wie immer, ein Klick auf´s Bild, damit es größer wird.

Und hier kommt mein Clue 1
Vorderseite

Rückseite


Nun geht es am Tohottoknit-Shawl und an meiner Strickjacke weiter.

Ich wünsche euch ein schönes Wochenende und schicke euch liebe Grüße!

Virus informatico Stuxnet negli impianti nucleari iraniani, si teme una Chernobyl

L’Iran rischia una Chernobyl. Gli esperti nucleari russi che stanno mettendo in funzione la centrale nucleare di Bushehr, sul Golfo Persico, si sono rivolti addirittura al Cremlino perchè convinca gli iraniani (che hanno molta fretta) ad aspettare.

I russi dicono in sostanza di non poter garantire la sicurezza della centrale a causa dei danni prodotti da Stuxnet, il virus informatico che ha colpito i nascenti impianti nucleari iraniani e che – ha scritto domenica il New York Timesè stato partorito da uno sforzo congiunto dei servizi segreti americani ed israeliani.

La storia è sul quotidiano britannico Telegraph, che dice di aver preso visione del disperato Sos inviato per iscritto dagli esperti nucleari russi al Cremlino.

Il programma nucleare iraniano è da tempo oggetto di tensioni internazionali. Secondo Israele, gli Usa e i Paesi occidentali in generale, farebbe da paravento all’intenzione di costruire una bomba atomica. Gli iraniani giurano che non è vero.

Non tocca a questo blog stabilire chi ha ragione: e in ogni caso, fosse per me, civile o militare il nucleare non lo userebbe nessuno.

Sta di fatto che – secondo la ricostruzione del New York Times – Usa e Israele, che hanno armi e centrali nucleari, hanno spedito agli iraniani il virus Stuxnet per mettere Ko la gestione informatizzata degli impianti. Missione compiuta, pare.

Le operazioni per mettere in funzione la centrale iraniana di Bushehr sono iniziate in autunno. Le autorità iraniane smentiscono i danni da Stuxnet: secondo la loro tabella di marcia, l’energia nucleare deve entrare nella rete elettrica entro l’estate.

Ne fanno una questione di prestigio internazionale – scrivono i tecnici russi nel loro Sos al Cremlino – e non sono disposti ad accettare alcun ritardo.

Sempre i russi dicono di non essere in grado di garantire l’avvio in sicurezza della centrale dopo il passaggio di Stuxnet nei computer.

Affermano che gli iraniani, premendo per far comunque entrare in funzione la centrale, non mostrano la responsabilità professionale e morale richiesta per il loro ruolo ed anzi disprezzano la vita umana. Infine, sostengono che se la Russia permettesse il proseguimento delle operazioni a Bushehr potrebbe ritrovarsi sotto accusa per un’altra Chernobyl.

Speriamo proprio di no. Ma se mai dovesse accadere, la responsabilità non sarebbe solo del mancato intervento russo e della colpevole testardaggine iraniana.

Sul New York Times il virus Stuxnet, cruciale per rallentare il programma nucleare italiano, creato da americani e israeliani

Un articolo di novembre su Italia News iniziato il processo per mettere in funzione la centrale nucleare di Bushehr

Fonte: Blogeko

Familiar Awkward Place



do you know?
that there's a place somewhere out there
having the power to lock yourself down?

"be yourself"
"Express yourself"
you can always shout to yourself like that
no matter what you do
no matter how loud you shout
that place locked you on a darkest dead

you keep trying to be positive
so you can survive
but all you think is negative
and makes you harder to strive

always asking
tell me a way to deal
tell me a thing to do
shall i stay
shall i go

coz you know,
the longer you stay
the deeper you fall

that place is really exist

Wednesday, January 26, 2011

27 gennaio: Giorno della Memoria. Per non dimenticare...


Oggi è il Giorno della Memoria, per commemorare le vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto. Il 27 gennaio del 1945 furono aperti i cancelli della città polacca di Auschwitz e fu svelato l'orrore del campo di sterminio, delle deportazioni, del genocidio nazista che causò la morte di milioni di persone, soprattutto ebrei.

Ricordare la Shoah, conservare nel tempo la memoria di un periodo nero della nostra storia, per non dimenticare l'orrore e le vittime.

Tuesday, January 25, 2011

Abbassare la maggiore età: un pretesto per salvare Berlusconi

Qualche giorno fa si era parlato di abbassare la maggiore età da 18 a 16 anni. In un paese che va a rotoli è una questione prioritaria...

Ma vi siete chiesti il motivo? L'ipotesi più ricorrente, se messa in atto attraverso una legge applicabile retroattivamente, potrebbe essere quella di salvare Silvio Berlusconi dall’accusa di prostituzione minorile. Ruby, in questo modo, da minorenne si 'trasformerebbe' in maggiorenne. Più chiaro e semplice di così...

L'idea è di Gaetano Pecorella e, al primo impatto, sembrava quasi una bufala, se non fosse che a rilanciarla è sceso in campo anche Fabrizio Cicchitto.

Per caso stanno lavorando anche ad un'ipotesi per poter salvare Berlusconi dall’accusa di concussione mossa dai PM comunisti?

Monday, January 24, 2011

E se la fidanzata di Berlusconi fosse lei?


Avete notato che, ultimamente, quando parlano male di Berlusconi la Santanchè si agita, si indigna e soprattutto lo difende? Dite la verità: ci avete pensato eh?

Mein allererstes Paar gestrickte Socken



... ist mir gestern in die Hände gefallen. Ich habe das Sockenstricken ja erst 2004 gelernt. Damals war ich mit Celine 4 Wochen zur Kur im Allgäu. Eine liebe Dame strickte dort pausenlos Socken und hat es mir Schritt für Schritt gezeigt und erklärt. 
Nun kam mir doch die Idee zu einer Umfrage, wie das bei euch ist. Habt ihr noch euer erstes Paar selbstgestrickte Socken? Wer mag, kann oben rechts bei der Umfrage mitmachen. Ich bin sehr gespannt auf das Ergebnis.

Vielen Dank sagt


Neue Socken braucht/will das Kind

Mein erstes Sockenpaar in diesem Jahr ist heute Morgen fertig geworden. Nachdem mir diese Wolle für Mojos so ganz und gar nicht gefallen hatte, wurde ein neues Muster angeschlagen. Und siehe da, das sind die neuen Socken für´s Tochterkind. Gefallen, passen und für super gut befunden. Was will Mama mehr :-)
Sockendaten Nr. 1/2011
 Größe: 40/41
Ndl./-stärke: 2,5 mm KnitPro
Wollverbrauch:  71 g
Wolle: Lana Grossa Meilenweit Trend, Fb. 6060
Muster/Quelle: Wellen im Frühling by Ronka Hoffmann
Schaftlänge: 13 cm 
Gesamfußlänge: 26 cm
gestrickt: vom 19. - 24.01.2011 
Für: Celine

Sunday, January 23, 2011

Berlusconi attacca ed insulta Lerner



Berlusconi non perde proprio quel maledetto vizio di telefonare in diretta e di attaccare ed insultare. Questa sera lo ha fatto nella trasmissione 'L'infedele' condotta da Gad Lerner. Massima solidarietà al giornalista per l'oscena aggressione verbale che ha subito dal Presidente del Consiglio.

Saturday, January 22, 2011

Le cifre esatte dei tagli all’università

A quanto ammontano i tagli all’università previsti dalla riforma Gelmini? Uno studio della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil ha calcolato le cifre esatte, sintetizzate nella tabella.

Le fonti di finanziamento si possono ricondurre grossomodo a due capitoli.

Il primo è il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). Questo rappresenta la principale entrata con la quale gli atenei provvedono alle spese per il funzionamento del sistema accademico. Ebbene, confrontando le somme stanziate nel 2008 con quelle di quest’anno, è evidente che si è passati da 7.41 miliardi di euro a 6.57 (-11.31%), per calare ancora nel 2012 a 6.49 (-12.40) e arrivare nel 2013 con 6,45 miliardi (-12.95).

Come se non bastasse nel triennio 2008-2010 i trasferimenti effettivi, ovvero le risorse realmente assegnate, sono state inferiori rispetto a quanto stabilito e rispettivamente dell’1,75%, del 2,89% e del 2,97%. Di conseguenza le stime fatte dalla Flc Cgil sono da considerarsi al ribasso.

Nell’altro capitolo rientrano tutte le risorse per il finanziamento del piano triennale, dei servizi agli studenti, nonché del diritto allo studio. In questo caso la scure del governo è stata ancora più spietata perché, sempre raffrontando i dati del 2008 e del 2013, si evince che le somme destinate ai CUS (Centri Universitari Sportivi) passeranno da 11.19 a 5.36 milioni (-52.03%); lo stanziamento per il Piano triennale sarà decurtato di 47.5 milioni (-51.80); le risorse per il diritto allo studio caleranno da 151.98 a 77.37 (-49.09), mentre la quota destinata alle residenze studentesche passerà da 31.33 a 18.66 (-40.44).

Con queste disponibilità, inoltre, le università dovranno rispettare gli impegni presi quando potevano contare su maggiori trasferimenti e sostenere i costi per l’entrata a regime della riforma Gelmini, come ad esempio gli 11 milioni per l’adeguamento del trattamento economico dei ricercatori e i 3.5 per gli assegni di ricerca.


IL DOCUMENTO: Scarica le tabelle dei tagli ai finanziamenti del sistema universitario

Under The Moon




Dear Moon,
What do you feeling up there?
I bet it’s not as good as mine here
Sitting under your light
Trying to find out a way to stay

It’s must be lucky of being you
Even after being left by the sun
there will always the stars around you
no matter how dark the cloud
they’re only being hid and still around

I’m here,
Sitting under your light, trying to get out from the dark
The dark which haunted me even in the daylight
Among the dream I should have not

This dream I’m living,
Feels so empty, that I cannot even fill
Feels so High, that I cannot even reach
Feels so Mute, no matter how I shout
Feels so cruel, no matter how I deal

This dream I have stays, as if I don’t really meant to have
I just want to be the moon, bright and live on its full circle
Among the stars…



picture taken from here

Friday, January 21, 2011

Cuffaro condannato in appello a 7 anni per mafia

Totò Cuffaro è stato condannato in appello a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato dall'avere agevolato la mafia e rivelazione di segreto istruttorio. L'ex presidente della Regione Sicilia è già arrivato al carcere romano di Rebibbia pronto per incominciare a scontare la sua pena.

Thursday, January 20, 2011

La lista degli (pseudo) amici è lunga ... e io ho la nausea. Altro che invidia

A prescindere dai reati, eventualmente saranno accertati dalla magistratura, il quadro sconfortante che appare attorno a Silvio Berlusconi è decisamente squallido. Per me è solo un completamento di quanto vado sostenendo da tempo.

Abbiamo Emilio Fede, un nome un perché, il quale a quanto pare dalle intercettazioni fa la cresta sui prestiti di Berlusconi provando a racimolare in questo modo parassitario gli scarti di una persona molto più ricca di lui. Abbiamo, poi, diverse ragazze che Berlusconi pensa di aver conquistato con charme, barzellette e canzoni napoletane, ma che in realtà vanno trovando solo sistemazioni e soluzioni ai loro problemi quando non cercano soldi.

Emerge, quindi, un sottobosco di persone, di lacché e di mezze tacche che si arrabatta per cercare di ottenere qualcosa mi sa di squallido, di viscido, di melmoso: insomma sembra una stanza infestata di puzza di merda.

E questo per attenersi al caso Ruby e tralasciando tutti coloro che si affrettano a difenderlo quando fino a qualche tempo fa lo attaccavano: Capezzone è noto per aver passato gran parte della sua carriera politica ad attaccarlo, salvo cambiare idea e diventare portavoce del PDL. O sarebbe bene ricordare alcune dichiarazioni della Santanché, attuale sottosegretario; per tralasciare il cattolico-divorziato-ex comunista Sandro Bondi che avrebbe fatto pressioni e usato soldi pubblici per un film della Pavlova, tacendo dei giudizi della sua ex moglie.

La lista è lunga e francamente sono già molto nauseato. Altro che invidia.

101 Things I Didn’t Learn in Architecture School

hei, folks!
how's your architecture doing? nooo... don't be too fond of autoCAD or 3DsMAX or SketchUp. enjoy everything! anyway, i Found this interesting article quite long ago, from my twitter pal and some others. tapi baru sekarang punya kesempatan (dan ingat) buat posting ini. haha. it came from here anyway


1] Even if your boss is your friend he may have to axe you to save his business.

2] Read the book, On Bullshit, by Harry G. Frankfurt. Carry it with you. It’s pocket-sized.

3] Do not drink at work and especially do not get toasted around your colleagues under any circumstances.

4] No matter how highly you may think of yourself you may still be a minion in the eyes of others who hold more power than you.

5] Once you leave architecture school not everybody cares about architecture or wants to talk about it.

6] All eating habits and diets acquired during school should be jettisoned.

7] The hygiene habits you kept in architecture school are inappropriate for real life; bathe regularly and change your underwear.

8] The rush and exhilaration you experience in studio may be inversely proportional to how much you will enjoy working for a firm.

9] It’s architecture, not medicine. You can take a break and no one will die.

10] Significant others are more important than architecture; they are the ones who will pull you through in the end. See 49.

Keep reading after the break.

11] Being smart and having advanced degrees can make you a better designer.

12] The industry underpays. Push for what you are worth.

13] Mind your internet traffic at work unless you are certain your office does not have someone monitoring. Of course you should be working every minute, so this goes without saying.

14] Go home to your family.

15] Call your loved one’s frequently.

16] If you are working overtime, the firm buys dinner.*
*Contingent on office policies, of course.

17] Don’t keep a mayline screwed to your desk. They are not cool and they date you. The same goes for colored pencils.

18] Get the biggest monitor you can.

19] Do not, however, ask for two monitors. Even though it makes you look like a bad-ass you will be expected to do twice the amount of work.

20] Make sure team roles are clearly defined.

21] Know what your role is.

22] Be careful with emails. If in doubt, don’t send.

23] At times respect and civility seem to be scarce commodities in architecture.

24] Be cautious of “opportunities” that do not pay.

25] Sometimes the most critical person on your jury might actually be right.

26] Understand how your office is run as a business and how they go after projects.

27] It is best to keep your outside activities quiet.

28] Your boss reads your blog.

29] Pyromania, car soccer, and other antics you made up to amuse yourself at 3 am are not actually normal. See 49.

30] There are no architectural emergencies that should make you completely give up your life on the outside. That may have been the ethos in studio, but don’t carry it into the office.

31] Be suspicious if your firm expects you to work long hours of overtime for no compensation. Be doubly suspicious if they justify it by saying things like, “It’s just part of the learning curve” or “We had to go through this, too.”

32] If a police officer pulls you over on the freeway for doing 90 mph on a Sunday morning while heading into the office, it’s time to re-evaluate your priorities.

33] Know who the decision-makers are.

34] Don’t dress like an intern. See 72.

35] Read Dana Cuff’s Architecture: The Story of Practice.

36] Expect to be regarded with suspicion if your undergraduate degree is not in architecture.

37] Don’t be seduced by mere appearances.

38] If your firm is outsourcing work to save money, be concerned.

39] Architecture firms can have multiple glass ceilings. Be aware of them all.

40] If a principal of a firm sees making coffee or moving boxes as beneath him/her, consider looking for another office.

41] If a principal doesn’t say good morning when you say good morning to him/her, consider looking for another office.

42] When firms advertise themselves as think tanks or research labs, ask them specifically what it is that they do. And most importantly, make sure they pay. Well.

43] If you are invited to be on a jury, don’t trash the student just to make yourself look good or to contradict a rival on the jury. Be constructive and try to help the student. This is the point.

44] Subvert the signature of the software, unless you consciously want the architecture to convey this signature.

45] Architects are in a service industry. They provide services to clients.

46] In proportion to their pay, architects require the most education, most training, and the most exams to become licensed professionals.

47] Don’t be a Typhoid Mary. When sick, stay home.

48] Embrace the business-side of architecture.

49] If you are an architect you should automatically qualify for psychotherapy and medication.

50] Most architects believe they were destined to become architects because of their early childhood experiences. They showed signs of architectural greatness at a very young age. This is a myth that reinforces an unhealthy hero complex. See 49.

51] Architecture in the academy is completely removed from the profession. Likewise, the values within the academy are radically different from the values within a firm.

52] Be cautious about applying theory to space.

53] Do not take design strategies or operations learned in studio too seriously.

54] Know the difference between architectural celebrity and actual worth.

55] Read books with words, not just pictures.

56] All firms are different. Shop.

57] To save time, assume your wife is right.

58] Do not date an architect unless you are certain he/she is able to maintain a healthy life outside of architecture. See 49.

59] Architects should not intermarry. Inbreeding is not good for the gene pool. See 49.

60] If you are married when you go to architecture school, studio ends at 7:00.

61] Do not buy into the fashion of the moment and simply dismiss certain architects without examining them for yourself.

62] Architects who do not build things also have important things to say and should be listened to.

63] If your studio instructor is a recent graduate, be alarmed.

64] Do not obsess about sustainability to the exclusion of other factors.

65] Renderings done in China are so last year.

66] If you start a think tank make sure you have some thoughts to put in it.

67] Read Rem Koolhaas, but do not obsess and fantasize about being him. Delirious New York is still relevant.

68] Archi-babble does not make you sound cool.

69] Keep in touch with everyone you know, especially if they aren’t in architecture.

70] In fact, make friends who are not architects.

71] Do not wear the same shoes every day, They will start to smell.

72] Make sure your jeans are up-to-date. No acid-wash. No baggy.

73] The economically distressed urban zones you can afford while in school are not gentrified just because you and your friends have moved in.

74] If you must read Italo Calvino, read more than just Invisible Cities.

75] Expect a period of post-traumatic stress disorder after you graduate. Do not make any important decisions during this time.

76] Don’t get a dog just because you are lonely.

77] Architecture is fueled by fetishes—rectilinear designer eyewear, for instance.

78] When trying to decide if a theory book is good, check the bibliography first.

79] Listen to your elders. They are wise.

80] FAIA can mean different things to different people.

81] If you already have a B.Arch, consider further education in a different field. Your M.Arch. can’t make a real contribution to the field if you’re just showing off software skills.

82] Always back up your hard drive.

83] Embrace social media, but don’t be its bitch. Only tweet/post when you have something important to say.

84] Architecture firms should consider forming economic alliances similar to OPEC.

85] Even if you don’t like the look of someone’s architecture they may have something valuable to teach you.

86] Great architecture, like great art, tends to arise from deep psychological issues. See 49.

87] The eighties and postmodernism were not all bad.

88] Being avant-garde is a choice that should be evaluated.

89] Architect’s web pages are often out of control and take too long to load.

90] In one’s life there are a finite number of all-nighters one can pull. You probably used them all up in school.

91] Understand the contexts from which modernism arose.

92] When the economy is good architects can rely on experience to run firms, but when the economy is bad they need advanced business skills they may not possess.

93] Architecture is dependent on boom and bust cycles.

94] Good design is not necessarily the most important factor in running a successful architecture firm.

95] Branding is important.

96] In a corporate firm, those at the top are not necessarily the best but they may have been there the longest.

97] Being good at software does not make you a good architect.

98] Architecture is cliquish.

99] Many architects do not live in houses designed by themselves or other architects.

100] Architecture office parking lots communicate success. There should be at least a couple high-end luxury cars. If there are a lot of beaters, be wary. If all cars are beaters, don’t go in.

101] Be concerned when you are too idle at work


enjoy your architect!

Isi Kepala Arsitek (part 2)

on my 3rd office right now, and found a few interesting things here, more sophisticated and greener. here's why

*keep the trees
*put on planter on negative areas
*put on planters on roof top, so everyone can see beautiful landscapes, not just brownish messy triangular things
*minimize the air-conditioning system, or let's say, use the greenest one. (a little bit contradictive though. see below)
*follow the contours
*maximize the window and doors

and here's why not
*white paint everywhere just makes daylight brighter than it should be
*even the greenest AC system, doesn't mean it use less energy
*why just put planters? not trees in larger area?
*extra maintenance for minimalist style


well, can't wait to have my own architecture langguage...

Pajak Oleh Oleh

hei, folks!

how's your trip? buat yang doyan jalan-jalan pasti seneng banget nih ditanyain kalimat satu itu. ajang buat berbagi cerita, pengalaman, poto ada bahkan mungkin sedikit pamer di facebook? bring it on!

dan satu hal lagi yang gak lepas dari jalan-jalan adalah oleh-oleh. begitu ada yang tau kalo kita mau jalan-jalan kemanapun tujuannya, bahkan mungkin hanya sejauh jakarta-bogor, orang-orang pasti langsung komentar, "oleh-oleh ya jangan lupaaaa!!!" yah, baeklah... oleh-oleh. tapi kan sayah gak bilang kalo satu orang harus dapet satu kan? mungkin bisa satu barang buat 10 orang? ampun, deh pelitnyaa.... hahaha xDD. you can't asked for more, right? it's free anyway. dan teman yang 'agak sedikit lebih baik' adalah teman yang bukan minta oleh-oleh, tapi titipan. "titip beliin bakpia dong", "titip beliin dodol dong", "titip beliin termos(?) dong". what? it might be happened, right? hehehe titipan gak akan masalah kalo emang perjalanan kita cuma di sekitar ribuan pulau di Indonesia. Agak sedikit berbeda kalo titipan itu pas kita keluar negeri, sekarang.

sampe 31 Desember 2011, kita mau nitip beliin iPhone, Laptop, atau bahkan Home Theater, gratis masuk ke Indonesia tanpa biaya tambahan. tapi, Teman2, per 1 Januari 2011 akan mulai ditetapkan pajak bea masuk untuk barang2 bawaan (oleh2) dari luar negeri bernilai lebih dari US250/RM600. Perhitungan harga barang sesuai dengan bon pembelian. Jika tidak ada bonnya atau hilang, maka petugas yg menentukan harganya. Dan mereka tidak segan2 untuk membongkar koper penumpang untuk pemeriksaan. Sepertinya aturan ini ditetapkan sebagai pengganti bebas biaya fiskal. Berikut contoh perhitungan bea masuk tadi:

Misalnya, barang belanjaan yg kamu bawa:
-HP: US$. 200
-Wine: US$. 300
Total belanjaan = US$. 500

Selisih: US$.(500-250) = US$. 250
Pajak: (dalam US$)
- 15% dr hrga brg tertinggi (wine): 300*15% = 45
-10% PPn dari selisih: 250*10% = 25
-10% PPh dari selisih: 250*10% = 25
TOTAL yang harus dibayar: US$ 95
(Hampir mencapai 20% dari harga belanjaan kamu)


well well well, it's worth almost 20%. it's whole lot money, i guess... pastikan sajah kalo temen kamu yang nitip tadi udah nambahin 20% dari harga barang buat lolos bea cukai.


happy travelling,

Legalità, don Aniello lascia

Cari amici, dopo lunga riflessione la prossima settimana inizierà per me un anno sabbatico, di riflessione e silenzio nel mio paese natale in provincia di Napoli. Un abbraccio a tutti e chiedo una preghiera». Sono queste le parole con le quali domenica sera don Aniello Manganiello, il parroco trasferito ad ottobre dal Rione Don Guanella di Napoli al Trionfale, quartiere borghese di Roma, ha deciso di rivolgere sattraverso il suo gruppo di facebook agli amici più cari. Un saluto che giunge amaro per coloro che avevano sperato che lui potesse ancora salvare tanti giovani della periferia Nord di Napoli da droga e camorra. Una periferia dove don Aniello è rimasto per sedici anni.

Al Rione Don Guanella il sacerdote ha guidato l’oratorio insieme ai volontari accogliendo ragazzi a rischio. Ma i vertici ecclesiastici hanno deciso comunque di trasferirlo. Ora, alla luce delle ultime dichiarazioni del prete sulla stampa, la notizia del suo periodo di riflessione. Riflessione che durerà un anno e che nasce dai frequenti dissapori del parroco, originario di Faibano di Camposano (Nola) con istituzioni e Curia. «Nella periferia Nord di Napoli c’è ancora tanto da fare», aveva dichiarato a fine dicembre su un quotidiano locale e « i sacerdoti di quelle zone non devono subire in silenzio ». Affermazione che sembrerebbero aver messo in moto la macchina censoria. Le parole del parroco hanno spinto la Chiesa di Napoli ad esprimere, ancora una volta, forti giudizi e non certo per descrivere l’eroe che per molti rappresenta.

«Non posso replicare », aveva detto qualche giorno fa al telefono don Aniello quando gli chiedemmo come mai non era giunta una sua pronta ribattuta. Lui, così combattivo ed energico ogni qualvolta c’era da parlare di Napoli, dei giovani, di Scampìa, adesso tace. Un silenzio che ha il sapore della forzatura. A confermarlo, secondo alcune indiscrezioni da verificare, una missiva invitagli dai suoi Superiori nei giorni scorsi. Poi ecco la decisione di andare in anno sabbatico. Una decisione che lascia, ancora una volta, l’amaro in bocca a chi sta dalla parte della legalità.

Fonte: Terranews

Wednesday, January 19, 2011

L'Italia e gli altri paesi del terzo mondo


Oggi ci sembra quasi normale ascoltare il nostro Presidente del Consiglio prendersela con i magistrati che complottano contro di lui, che indossano vistose toghe rosse e non vedono l'ora di farlo fuori. Fa parte ormai della nostra routine quotidiana tutta italiana, certo a chiunque abbia un po' di buon senso i continui attacchi alla magistratura risultano gratuiti e chiaramente infondati ma se Mr. B è ancora lì significa che quando racconta le sue bugie molti italiani ancora gli credono. Basterebbe chiedersi perchè sforna leggi incostituzionali una dietro l'altra per non presentarsi neanche in tribunale (Legge Schifani, Legge Pecorella, Legge Alfano, Legittimo Impedimento) se non ha davvero niente da nascondere. Il caso Ruby ha dato la possibilità ancora una volta a Mr. B di deliziarci con le sue “tiritere” contro i giudici parlando di “gravissima intromissione nella vita privata”, “inaccettabile schedatura degli ospiti nella casa di Arcore”, “accuse totalmente infondate e risibili”.

Tuttavia è bene sempre tenere viva e fresca la memoria e allora facciamo un piccolo passo indietro e vediamo cosa è successo nel periodo di Mani Pulite e di come l'attenzione dell'opinione pubblica e la percezione della realtà rispetto ai processi e ai magistrati fosse completamente diversa. Sono ormai celebri i cori del 1994 “Milano ladrona, Di Pietro non perdona!”, oppure “Colombo, Di Pietro: non tornate indietro!”, la gente si lanciava per strada per manifestare contro quello che stava succedendo nel mondo della politica nazionale e milanese. La peculiarità di quel periodo è che i manifestanti non erano appartenenti ad un unico pensiero politico, per la prima volta forse l'Italia si sentì politicamente unita nella lotta a favore della legalità.

Ma come fu possibile tutto questo? E' molto semplice: grazie ai mass-media. Giornali e televisioni seguivano passo per passo i processi fin dentro le aule dei tribunali facendo ascoltare in diretta le parole degli imputati ai cittadini che sono stati liberi di formarsi una propria opinione, evidentemente univoca, visti poi i comportamenti dell'opinione pubblica. E nessuno all'epoca parlava di attentati contro la privacy, complotti contro la classe dirigente, di toghe rosse, nere o azzurre, nessuno, perchè Mani Pulite era un affare di tutti, un processo di rilievo pubblico e anche oggi ci sono molti casi di tale importanza, è cambiata però proprio l'attenzione dei media. Nel 1994 tra le guardie e i ladri si scelse di stare dalla parte delle guardie. Certo, i magistrati sbagliano, non sono infallibili e ha ragione Mr. B quando dice che i giudici non pagano mai quando commettono degli errori e che questo è un grosso privilegio di cui godono in qualità di casta, ma tutto ciò non giustifica le offese ad uno dei tre poteri fondanti di uno Stato di diritto: la divisione dei poteri si insegna alle elementari.

In una democrazia l'opinione pubblica ha una funzione essenziale, è l'ago della bilancia, il termometro del crollo o del trionfo, purtroppo però essa è facilmente manovrabile attraverso i mass-media che non a caso vengono definiti in un celebre film di Orson Welles il “Quarto Potere” che proprio come gli altri tre poteri dovrebbe essere indipendente e autonomo, ma solo in Italia e negli altri paesi del terzo mondo questo non avviene, per un motivo facile facile che comincia per “conflitto” e finisce con “d'interessi”. Oggi nessuno ci fa vedere i processi di rilievo pubblico o ascoltare le dichiarazioni degli imputati e i giornali raramente seguono passo per passo le udienze dei politici, ci dicono solo “condannato Dell'Utri a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa” ma nessuno ci spiega cosa comporta quella condanna per la storia politica italiana. Ci dicono il risultato ma non ci dicono come ci si arriva, così, per farci credere che abbiamo ancora una stampa libera.

Allora la gente comincia a non farsi più domande, a chiudersi in casa, e invece di curarsi di dove vanno a finire le proprie tasse pagate, se in opere pubbliche o in tangenti, si cura solo del proprio orticello, recintato il più delle volte con un doppio filo spinato, e di conseguenza Mr. B può raccontare quello che vuole perchè tanto nessuno mai lo smentisce, può far credere che la Legge Alfano serva perchè lui deve essere lasciato libero di lavorare in pace, oppure che i magistrati ogni notte si riuniscano nelle segrete di un castello stregato per tramare altri assurdi reati contro di lui. Ma almeno questo, credo che non succeda negli altri Paesi del terzo mondo.

Mario Pagano

Fonte: Ilrenudo

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Tuesday, January 18, 2011

12fuer11

Bei Diana bin ich auf ein Projekt aufmerksam geworden, welches sich 12für11 nennt. Frau sucht 12 Bobbels aus ihrem Stash und nummeriert diese. Am Monatsende wird von Anke dann immer eine Nummer für den Folgemonat gezogen, in Ravelry bekannt gegeben und dieses Knäuel wird dann verstrickt.
Als Diana letzte Woche bei mir war, habe ich sie gebeten, doch mal in meinen Kisten zu stöbern und ein paar Knäuelchen heraus zu suchen und zu numerieren. Das hat die Liebe dann auch mit Freude getan und heraus gekommen sind nun diese 12:

Und hier kommt die Nr. 1, die für Januar gezogen wurde:
Begonnen hatte ich daraus schon ein paar Socken, aber mir gefallen sie nicht. Also wurde heute Mr. Ribbel gerufen und nun muss ich noch einmal neu beginnen.
Und mal ganz ehrlich, meine Farben sind das ja nun so überhaupt nicht. Ich weiß gar nicht, wie dieses Knäuel in meine Schatzkisten kommen konnte *grrr*. Aber egal, verstrickt wird es nun trotzdem.

Euch allen einen schönen Abend und liebe Strickgrüße von

Light Painting

Hei, Folks!

how are you doing? good? great, then. i'm doing great too. anyway, aku selalu penasaran sama yang namanya light painting. dulunya aku taunya light painting photography, which is a photography technique (using Bulb technique) that let you drawing something using light, in slow speed aperture.

kalo kata mbah wiki, definisi lengkap light painting is "also known as light drawing or light graffiti is a photographic technique in which exposures are made usually at night or in a darkened room by moving a hand-held light source or by moving the camera. In many cases the light source itself does not have to appear in the image. The term light painting also encompasses images lit from outside the frame with hand-held light sources."
for complete definition, check here

few images of interesting light painting are


taken from here



taken from here




taken from here

or you can find more here and here


and here is the most interesting part : LIGHT PAINTING on VIDEO!




hope you enjoy, dan bisa dicoba waktu lagi iseng. namanya juga WAKTU ISENG. heheh...
hidup ISENG!

Aura

Monday, January 17, 2011

Ora basta. Berlusconi si deve dimettere


La domanda che mi pongo in questi ultimi giorni è la seguente: può governare un paese democratico un Presidente del Consiglio accusato di concussione e di prostituzione minorile? La risposta è assolutamente no.

In un paese normale un premier coinvolto in uno scandalo di tali dimensioni si sarebbe già ritirato a vita privata. Ma il premier è ancora lì che ribadisce la sua estraneità ed innocenza davanti a dei fatti evidenti ed utilizza i suoi media per difendersi (e non i tribunali).

La giustizia dirà se c'è concussione. Ma intanto ciò che emerge dalle carte giudiziarie è già sufficiente per riempire di vergogna un paese intero. Da qualche anno a questa parte la storia è più o meno la stessa: un primo ministro che teme le rivelazioni sulle sue notti e, cosa secondo me più grave, mente e invita le ragazze a suo servizio a mentire.

Questa vicenda è ormai sotto gli occhi di tutti, è all'ordine del giorno, è riportata da tutti i media nazionali ed internazionali (proprio stamattina ho letto un articolo del Financial Times che ci sputtana e ci ridicolizza per l'ennesima volta sempre per lo stesso personaggio...). E' diventata anche (e forse soprattutto) una problematica politica.

Ora basta. Berlusconi si deve dimettere. Ne trarrebbe vantaggio tutto il paese.

Vergogna Italiana: vivono in auto da 4 anni, per loro niente casa popolare!


Solo l’ennesima vergogna Italiana!

Una famiglia di 4 persone (padre, madre e due bambini) sono al secondo posto in graduatoria per ricevere una casa popolare, ma da 4 anni aspettano invano e sono costretti a dormire in una vecchia auto, una Citroen, parcheggiata nella zona di corso dei Mille a Palermo.

Parliamo della tristissima vicenda di Daniele Amico, Maria Grazia Meschis e dei loro due figli Giusy e Mario, di otto e sei anni, costretti a questa vita da quando il signor Daniele si è ammalato e ha perso il suo lavoro di fattorino.

Per la cronaca il signor Daniele è affetto da leucemia, mentre il figlio Mario ha la microcefalia e Giusy soffre di crisi di pianto e ansia, oltre ad essere in cura da uno psicologo …

Immaginatevi cosa significhi vivere in un auto senza possibilità di lavarsi, di cucinarecon una tenda “adibita” a bagno per i bisogni primari …

E mi chiedo cosa aspettino le istituzioni ad aiutare questa famiglia sfortunata a cui va tutta la mia solidarietà!

Queste sono le vere priorità del paese e degli Italianino il processo breve o il legittimo impedimento!


Foto da Repubblica.it

Gli operai della Fiat: eroici e solitari


E così, con il 54% dei consensi, Marchionne ha vinto la sua battaglia personale. Voleva stravincere, ha rischiato di perdere. I seggi della catena di montaggio gli hanno sbattuto in faccia la propria contrarietà e non si sono piegati ad una logica che a molti è sembrata ricattatoria ed inaccettabile. I ''no'', nella loro complessità, hanno toccato il 47% dei consensi: un risultato straordinario, di fronte al quale è lecito togliersi il cappello in segno di rispetto.

La democrazia ci impone una regola: accettare quanto avvenuto. Tuttavia ogni italiano con un minimo senso di giustizia sociale non può non dire un sentito ''grazie'' agli operai di Mirafiori, agli uomini e alle donne che hanno vissuto, sulla propria pelle, un dramma senza precedenti. A Torino, a testa alta, migliaia di lavoratori hanno dato una lezione a tutto il mondo del lavoro della nostra penisola. Si può combattere e perdere, ma senza gettare al vento l'esempio. Sono persone che hanno lottato in totale solitudine, eroicamente, all'interno di un quadro politico allo sbando e incapace di dare risposte o certezze. Per questi motivi meritano un abbraccio ideale caldissimo e sincero.

Nello scatto di dignità di questa comunità di lavoratori, c'è tutta la voglia di proseguire nella strada della salvaguardia e della conquista dei diritti della collettività.

Ein Stricktreff der besonderen Art im Hause Netty

Unseren monatlichen IKEA-Stricktreff haben wir im Januar zu mir nach Hause verlegt. Da ist es bequemer, ruhiger und gemütlicher. Hach, was war ich aufgeregt und nervös. Ich kannte zwar alle schon, aber trotzdem war ich die Unruhe selbst.
Einen Tag vorher bekam ich noch ganz lieben Besuch. Damaris kam extra aus der Schweiz angereist und Diana gesellte sich auch noch dazu. Die Berichte über ihre Eindrücke und ihren einwöchigen Aufenthalt hier bei mir, könnt ihr gern in ihren Blogs nachlesen.
Der Stricktreff in meinem Partykeller startete am Samstag, den 08.01. um 11 Uhr. Jede der anwesenden Strickerinnen brachte etwas zur Verköstigung mit. Wir hatten vorher abgemacht, dass wir ein "kleines" italienisches Buffet machen. Leider habe ich in dem ganzen Trubel vergessen, ein Foto hiervon zu machen. Aber ich denke, eine der Damen wird sicher eines geknipst haben. 
Wir hatten da auf der langen Tafel: Bruschetta, Hackbällchen, Stracciatellacreme, Pizza mit Thunfisch und Zwiebeln, Tiramisu, 2 Torten, Obst, Wurst und Käse, diverse Ciabattabrote und -brötchen, Tortellinisalat, Rucolasalat. Ich hoffe, ich habe nix vergessen. Es wurde reichlich geschlemmt. Getränke gab es natürlich auch. Es standen Kaffee, Fanta, Cola, Sprite, Wasser und Säfte zur Verfügung. Und angestoßen wurde mit Prosecco - mhhh!
Natürlich haben wir nicht nur gefuttert. Nein-nein, es wurde auch gestrickt und gefachsimpelt, in Strickbücher geschaut und gelesen, sowie aktuelle Strickstücke begutachtet. Wir konnten auch in Diana´s Kistchen mit diversen Kleinteilen stöbern und wir haben nach Herzenslust so richtig gelacht, brachten doch ein paar Damen einige Witze in die gemütliche Runde. 

Hier könnt ihr nun einige meiner Fotos sehen.
(wie immer - 1 Klick auf´s Bild, damit es größer wird)
von links nach rechts
Sabine (bloglos), Melli, Jutta (bloglos), Heidelind, Susi (bloglos), Christine, Damaris

vorn rechts im Bild ist Patricia zu sehen

von links nach rechts
Christine, Daniela (nur Ravelry), Patricia, Diana, Rita (bloglos), Sabine (bloglos)
Geschenke habe ich auch bekommen. Mir kam es vor, wie Weihnachten und Geburtstag zugleich.
Diana brachte mir diese tollen Sachen mit:
Wellenbaktus
diverse Topflappen
Bambusnadelspiele
Nora Roberts-Herbstmagie
Tuch Zauberfeuer
1 Schäfchen

Das Tuch "Zauberfeuer" noch einmal einzeln (könnt ihr auch noch einmal hier und hier sehen)
***
Von Damaris bekam ich auch so tolle Sachen. 
1 Schafkochbuch mit italienschen Rezepten
Patchworktopflappen
Sockenwolle
1 Handschuhnadelspiel
1 Schäfchen

Schaut selbst:
(upps, das Schäfchen fehlt, das kommt noch nach)
***
Von Melli habe ich Sockenwolle und ein Notizbüchlein bekommen.
***
Christine (Tine) brachte mir auch etwas ganz Tolles mit.
Tee und ein gestricktes Schäfchen. Ist das nicht süß???

***
Von Patricia bekam ich ganz süße Marienkäferchen aus Schokolade und einen tollen Maschenmarkierer.
Leider haben es die anderen Käferchen nicht mehr mit auf´s Bild geschafft. *jammjamm*
ihr Lieben!


Es war ein rundum gelungener und wunderschöner Strickschwatz(l)nachmittag. 
Danke Mädels, dass ihr so zahlreich erschienen seid. 
Es war einfach nur toll!
Es grüßt und dankt ganz ♥-lichst eure
 

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